GIOVEDÌ 20 GENNAIO 2022




il rapporto

Rischio liquidità per 100 mila imprese. Cresce l'usura + 6,5%

I dati nel rapporto 'La tempesta perfetta' di Libera

di Redazione
Rischio liquidità per 100 mila imprese. Cresce l'usura + 6,5%

Impennata del numero di interdittive antimafia che nei primi nove mesi dell'anno viaggia alla media di sei al giorno, 23 prime attività pre investigative collegate alla criminalità organizzata, più 6,5 per cento di usura, rischio liquidità per circa 100mila imprese, società di capitali e allarme per i cybercrimes in aumento rispetto allo scorso anno. 
Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto "La tempesta perfetta, le mani della criminalità organizzata sulla pandemia", curato da Libera e da Lavialibera riferito ai mesi della pandemia.
Nel rapporto viene presentato uno studio dei ricercatori della Banca d'Italia che hanno analizzato l'impatto dello shock
generato dall'epidemia di Covid-19 sul fabbisogno di liquidità, la patrimonializzazione, la redditività e la struttura  finanziaria di circa 730.000 società di capitali italiane.
I dati si riferiscono per le sole società di capitali, che costituiscono un sottoinsieme altamente rappresentativo delle imprese attive in Italia (80 per cento del valore aggiunto e 87 per cento del fatturato complessivi).
Nel dettaglio -scrivono i ricercatori Banca d'Italia - in assenza delle misure di sostegno, la riduzione dei fatturati generati dall'emergenza Covid-19, avrebbe determinato un fabbisogno di liquidità dicirca 48 mld di euro per 142.000 imprese (19 per cento del campione totale).
Le misure di sostegno previste dal Governo hanno permesso a 42.000 delle 142.000 imprese di fronteggiare le loro esigenze di liquidità. Il fabbisogno di liquidità delle rimanenti 100.000 imprese ammonterebbe però a circa 33 mld di euro. Sono i primi effetti della crisi che solo in parte è stata ammortizzata dagli interventi del Governo (contributi e finanziamenti garantiti) ma che andando ad incidere su un sistema imprenditoriale già fortemente compromesso ha considerevolmente amplificato la probabilità di insolvenza delle imprese, ovvero la loro probabile incapacità di fare fronte ai debiti.
Centomila imprese, un numero che preoccupa e che pone tanti interrogativi. Quante di queste imprese ritorneranno sul
mercato salvate da una liquidità "sporca" che necessita di essere riciclata? Una domanda per ora senza risposta.
"Oggi - commenta Libera - sappiamo che queste imprese si trovano in difficoltà per carenza di liquidità e per sotto patrimonializzazione, il timore è che domani una significativa frazione di queste imprese rischi di rappresentare un interessante obiettivo per la criminalità organizzata. Speriamo solo di essere smentiti"

02-12-2020 11:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA