VENERDÌ 03 FEBBRAIO 2023




Il fatto

Rissa tra giovanissimi, preso a calci e pugni: sedicenne in gravi condizioni

Ricoverato in prognosi riservata a Nola

di Redazione
Rissa tra giovanissimi, preso a calci e pugni: sedicenne in gravi condizioni

Ha 16 anni, è uno studente perbene appartenente a una famiglia stimata. Dalla scorsa notte rischia la vita, ricoverato nell'ospedale di Nola, per essere stato
violentemente colpito, a quanto pare durante una lite con alcuni coetanei poi trasformatasi in selvaggia aggressione.

La vicenda scuote Palma Campania, piccolo e tranquillo paese della provincia napoletana a metà tra il Nolano e la zona vesuviana. All'indomani dei funerali a Gragnano del 13enne che si sarebbe tolto la vita in seguito alle persecuzioni da parte di una baby gang di bulli, si accendono nuovamente i riflettori
sulla violenza tra giovanissimi che negli ultimi mesi imperversa nel Napoletano.

Non si conoscono ancora dettagli sulla dinamica
del ferimento del 16enne, ma è probabile che sia rimasto coinvolto in una disputa per futili motivi, poi degenerata in brutale pestaggio. L'episodio è avvenuto in via Croce, e i carabinieri - intervenuti appena il giovane è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Nola - stanno cercando di ricostruire con precisione l'accaduto.

Unica certezza, il fatto che il giovane fosse uscito di casa per una passeggiata, per
approfittare delle ultime ore di libertà prima della ripresa della scuola, la prossima settimana. Un giro in paese, con gli amici, poi trasformatosi in una trappola.
 I medici dell'ospedale di Nola si sono riservati la prognosi e non nascondono la gravità delle condizioni del giovane.

Dall'aspetto delle ferite è stato possibile capire che non sarebbe stato colpito con armi o oggetti contundenti, bensì a mani nude: la violenza dei pugni, o forse dei calci, sarebbe
stata tale da lasciarlo ora sospeso tra la vita e la morte.
La comunità di Palma Campania, poco più di sedicimila abitanti, si è stretta subito intorno ai genitori del ferito, titolari di una nota attività commerciale in zona.
Il sindaco, Nello Donnarumma, sta seguendo la vicenda in stretto contatto con l'ospedale di Nola, mentre i carabinieri ascoltano amici e conoscenti del 16enne alla ricerca di testimonianze sull'accaduto.
    Quello della scorsa notte è  l'ennesimo episodio criminale
che negli ultimi mesi, tra Napoli e provincia, coinvolge
giovanissimi. Rapine, pestaggi, risse, aggressioni brutali come
quella contro la 12enne sfregiata al volto dall'ex fidanzato di
16 anni: l'età delle vittime e quella degli aggressori si riduce
sempre più, alimentando la preoccupazione sociale. Il comitato
provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico si è riunito
più volte su questo tema, e nei confronti tra istituzioni e
forze dell'ordine era emersa persino l'idea di responsabilizzare
le famiglie, escludendo da alcuni benefici sociali - come il
reddito di cittadinanza - i genitori nel caso di inadempienza
dei figli all'obbligo scolastico. Proposta che non ha avuto
seguito, contrariamente a quella lanciata dall'arcivescovo di
Napoli Mimmo Battaglia: un patto educativo - firmato a maggio in
città con i ministri Bianchi e Lamorgese - che stanzia 40
milioni per aumentare il numero delle scuole aperte anche di
pomeriggio. (ANSA).

     DLP
08-SET-22 18:57 NNNN


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08-09-2022 20:08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA