VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021




il caso

Rompono i denti al figlio undicenne per fingere un incidente, picchiato per una truffa all'assicurazione

Inchiesta nel casertano coinvolge anche due avvocati

di Redazione
Rompono i denti al figlio undicenne per fingere un incidente, picchiato per una truffa all'assicurazione

Mamma e padre rompono i denti ad un ragazzino di 11 anni per fingere un incidente. Picchiato per una truffa. Si sono spinti anche a coinvolgere giovanissimi per rendere credibili i loro falsi incidenti stradali, finalizzati a ottenere cospicui risarcimenti, come nel caso di un ragazzo di unidici anni a cui tre persone - tra cui il padre e la madre - hanno rotto due denti, lo hanno malmenato e gli hanno graffiato il viso e rotto un labbro.

Una truffa che ha visto, oltre all'undicenne, altri minori, a vario titolo legati da rapporti di parentela con gli indagati, utilizzati come 'feritì in occasione degli incidenti stradali mai accaduti, portati al pronto soccorso, dove i parenti raccontavano al personale sanitario che quelle lesioni erano state causate da un sinistro stradale. Sei le misure restrittive eseguite tra Caserta, Casagiove e Bellona, nei confronti di altrettanti indagati, fra i quali due avvocati.

Altri reati contestati ai sei sono quelli di furto, estorsione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Cinque degli indagati sono ai domiciliari, uno in carcere. L'indagine è nata nel gennaio 2018 e ha preso le mosse dal tentativo di cambiare un assegno clonato in un ufficio postale di Santa Maria.

Il modus operandi del gruppo partiva dalla denuncia di un finto incidente in auto o scooter, corredato da un certificato medico e testimoni. Il gioco era fatto a scapito delle compagnie assicurative. I due avvocati hanno curato e istruito la maggior parte delle pratiche relative ai falsi sinistri. Almeno quindici gli episodi accertati.

24-09-2021 11:06:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA