GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Torre Annunziata

Rubarono anche il figlio di Varenne, incassando diecimila euro di riscatto: sgominata banda nel napoletano

Colpi in tutto il napoletano, a Portici presa di mira una sala giochi: arrestati in otto

di Redazione
Rubarono anche il figlio di Varenne, incassando diecimila euro di riscatto: sgominata banda nel napoletano

Anche il furto di un purosangue, il figlio del celebre Varenne, uno dei cavalli più titolati della storia, tra i colpi messi a segno dalla banda sgominata oggi nel Napoletano e che ha portato all'esecuzione di otto arresti. Il cavallo, considerato di ingente valore, fu sottratto da un allevamento di Varcaturo.
Proprio a questa circostanza si lega l'accusa di estorsione dal momento che il clan chiese e ottenne una cospicua somma di denaro per restituire l'animale al proprietario. Per il purosangue Skyline Dany viene chiesto un riscatto di diecimila euro, ma il suo valore è di trecentomila. Così l’imprenditore proprietario dell’esemplare paga gli estorsori, ma intanto la squadra mobile di Napoli osserva tutto. E' arrivata ai malviventi per altri motivi, per alcune rapine violente fatte in appartamenti di Napoli. Nell'ultima rapina i componenti della banda avevano picchiato con una spranga di ferro il proprietario di un deposito di apparecchi elettronici prima di esplodere numerosi colpi di arma da fuoco contro gli agenti intervenuti in flagranza di reato. In quella circostanza, la Squadra Mobile di Napoli aveva arrestato un primo componente, per poi procedere all'identificazione degli altri complici.
La prima rapina contestata è quella avvenuta a casa di un tabaccaio: in quella occasione l'intero nucleo familiare fu immobilizzato e rinchiuso in un bagno, e fu esploso un colpo di arma da fuoco che sfiorò una persona alla tempia, ferendolo di striscio. Stesso cliché per una seconda rapina in un'abitazione, dove il proprietario - sotto la minaccia di un fucile a canne mozze - fu costretto a consegnare gioielli, orologi e contanti.
A Portici, invece, fu presa di mira una sala giochi, dove era stata forzata la saracinesca d'ingresso.
''Le indagini - fa sapere in una nota il Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico - hanno svelato l'esistenza dell'agguerrito gruppo criminale, operativo in tutta la provincia, caratterizzato da un uso continuo della violenza esercitata nei confronti delle inermi vittime, quasi sempre immobilizzate e percosse duramente, oltre che costantemente minacciate con l'uso di armi da fuoco''.
Le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare sono Renato Boccardi (36 anni), già detenuto; Pasquale Amabili (31) già detenuto; Sabatino Ribelli (24); Alessia Quadretti (21); Gaetano Carrano (23) già detenuto; Antonio Pipolo (21) già detenuto. Agli arresti domiciliari Sanato Papaccio (39 anni) e Raffaele Napolitano (65). Una nona persona al momento risulta irreperibile.

26-10-2016 13:55:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA