MERCOLEDÌ 03 GIUGNO 2020
La cerimonia

San Gennaro ripete il prodigio, un lungo applauso accoglie il miracolo

Il Cardinale Sepe: "I mercanti di morte non prevarranno sulla dignità del nostro popolo"

di Redazione
San Gennaro ripete il prodigio, un lungo applauso accoglie il miracolo

Il sangue era già sciolto quando il cardinale ha aperto la cassaforte per il rito che si rinnova. Il prodigio del miracolo di San Gennaro si è ripetuto. L'annuncio della liquefazione del sangue, dato alle 10,38 da Sepe, è stato accolto da un lungo applauso dei fedeli che affollano il Duomo di Napoli dalle prime ore della mattina. Il ripetersi del miracolo e' letto come un buon auspicio per la città di Napoli e per l'intera regione Campania. Il miracolo avviene tre volte: il 19 settembre, nel giorno appunto di San Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre. Sepe ha precisato che il sangue era già sciolto quando, intorno alle dieci, ha aperto la cassaforte dove sono custodite le ampolle col sangue.
"Quando ho aperto la cassaforte con i vescovi e il sindaco, come è successo negli ultimi anni, il sangue si era sciolto già" ha annunciato l'arcivescovo di Napoli durante la celebrazione nel Duomo alla quale sono presenti anche delegazioni di autorità religiose di altri Paesi (con vescovi provenienti da Russia e Vietnam), oltre al sindaco, Luigi de Magistris, ed al presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca. "I mercanti di morte e i meschini professionisti della violenza non prevarranno sulla dignità, la pace e la civile convivenza del nostro popolo". Così il cardinale Crescenzio Sepe nella celebrazione di San Gennaro. "Il crimine organizzato è la piaga più purulenta da estirpare perché capace di contaminare e offendere un corpo sociale già debole e provato". Sepe ha sottolineato che costoro "dovranno arrendersi dinanzi a quegli uomini di buona volontà, e ce ne sono, che lavorano ogni giorno per mantenere viva la speranza".

19-09-2016 11:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA