MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021




L'appuntamento

San Valentino agli scavi, la Casa dei Casti amanti è il dono per chi festeggia a Pompei

La domus, oggetto di restauro, sarà aperta al pubblico dall'11 al 14 febbraio

di Redazione
San Valentino agli scavi, la Casa dei Casti amanti è il dono per chi festeggia a Pompei

Solo per pochi giorni. La Casa dei Casti Amanti è il "dono" che la Soprintendenza ha in serbo per i turisti che dall'11 al 14 febbraio visiteranno gli Scavi di Pompei. Sarà celebrata così la Festa degli innamorati. È un "dono" perché questo gioiello del sito archeologico ai piedi del Vesuvio non ha i requisiti per poter essere aperto al pubblico, trattandosi di un grande cantiere aperto.
Ingabbiata da una fitta rete di tubolari, l'area, di circa 2.600 metri quadrati, è oggetto di un intenso lavoro di scavo, di messa in sicurezza e restauro che mette in luce tutta la delicatezza dello stato dei luoghi. A cominciare dall'ingresso che è stato riservato ai visitatori: due gradini che separano di soli quaranta centimetri un muro antico dallo scheletro intero e suggestivo di un grosso mulo, emerso dagli scavi insieme ad altri animali che si trovavano nella stalla al momento della esplosione del Vesuvio è che giacciono al suo fianco. L'intero flusso dei visitatori che arriverà a Pompei nei quattro giorni di apertura straordinaria della Casa dei Casti Amanti dovrà infilarsi in questo passaggio. L'accesso sarà consentito a gruppi di venti persone, per disciplinare il percorso dei turisti in questo gigantesco cantiere che consiste in aree ricche di reperti archeologici al piano terra e camminamenti su pedane in ferro grigliate ai piani alti dai quali si può ammirare la pianta di due importanti domus pompeiane. Infatti, chi avrà la fortuna di entrare in quest'area della Regio IX nel weekend lungo, dedicato a San Valentino, ammirerà non solo la Casa dei Casti Amanti ma anche l'annessa domus dei Pittori al Lavoro. E potrà dirsi privilegiato. Perché, dopo il 14, il cantiere chiuderà per i prossimi 3 anni e sarà riaperto al pubblico solo nel 2020.
Il progetto di restauro e messa in sicurezza dell'area, infatti, prevede la rimozione dell'attuale ingabbiatura di tubolari, inoltre, lo scavo della restante parte delle due domus confinanti, la messa in sicurezza dei muri pericolanti e l'installazione di una moderna copertura in alluminio con lucernari, e una passerella in acciaio sospesa. Il tutto poggerà su 12 pilastri esterni alle mura. Chi entra oggi nella Casa dei Casti Amanti non può fare a meno di abbassare il tono della voce. I visitatori provano soggezione e una forma di spavento davanti allo spettacolo della bellezza, della distruzione e della morte che si presenta allo sguardo. L'impatto con gli scheletri di cinque muli ridotti in mummie e in parte pietrificati espone il visitatore a un duro confronto con la sofferenza degli animali utilizzati per la macina dell'annesso panificio e abbandonati alla loro sorte al momento dell'esplosione del Vesuvio nel 79 d.C. Poi i muri con file di colonne, in parte in piedi e in parte abbattuti e trascinati dal peso della lava. Le anfore implose. E, infine, i danni del bombardamento durante la Seconda guerra mondiale rappresentano tutti insieme l'insulto della storia e degli elementi alla vita quotidiana della bella città vesuviana. Per terminare i lavori, che saranno appaltati entro la fine del 2017, saranno utilizzati 10 milioni di euro del Grande progetto Pompei. Quando l'opera sarà ultimata, una parte della villa oggi inesplorata sarà visitabile, insieme alla Casa dei Pittori al Lavoro, che si presenta sontuosa con le stanze affrescate e un giardino nell'impluvium ricostruito con il cannucciato, proprio come si presentava nel 79 d.C, prima dell'eruzione del Vesuvio.

08-02-2017 19:31:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA