MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2020
La storia

Scafati, Alessio torna a casa dopo il trapianto di cuore

Il quindicenne, oggi, dimesso dal Monaldi

di Redazione
Scafati, Alessio torna a casa dopo il trapianto di cuore

Alessio torna alla sua vita grazie a chi gli ha donato il cuore. Dimesso oggi il quindicenne può rientrare nella sua casa di Scafati, dopo il trapianto riuscito perfettamente all'ospedale Monaldi. Ricoverato in ospedale da fine luglio potra' tornare ai suoi amici e alle scuola. Alessio è il primo adolescente sottoposto a trapianto di cuore nel centro pediatrico del Monaldi dopo la sospensione degli interventi durata due anni. E il suo ritorno a casa, alla normalità tanto ricercata, fa scattare una mobilitazione straordinaria per riattivare a regime pieno la struttura, unico riferimento nel Sud e ufficialmente non ancora autorizzata a operare. In campo genitori, comitati e Federconsumatori. Alessio prima di essere operato aveva anche fatto un appello a Buffon che gli aveva risposto con un video. Ma Alessio aveva rischiato di morire nell'estate del 2018. Prima un ictus, il 27 luglio 2018 con il trasferimento d'urgenza a Napoli dal Ruggi d'Aragona. «A causa di una miocardite, il 23 agosto, gli hanno impiantato il berlin heart», un organo artificiale, aspettando quello vero, indispensabile per restare in vita. Quindi, il trapianto: eseguito il 3 gennaio, in deroga. Cioè, grazie a una speciale autorizzazione. A donargli il cuore un medico morto. Alessio ha beneficiato della decisione della famiglia di Crescenzo Di Stazio, il giovane medico morto lo scorso 3 gennaio. Il 15enne, per il quale si erano mossi sportivi e personaggi del mondo della tv e spettacolo, adesso ha i suoi sogni da realizzare e quella passione per Buffon che gli ha promesso di incontrarlo.

21-01-2019 17:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA