SABATO 10 APRILE 2021




La tragedia

Scafati, il dramma del rapper Johnny: si toglie la vita in carcere

Era stato condannato a 4 anni per rapina

di Redazione
Scafati, il dramma del rapper Johnny: si toglie la vita in carcere

Non ce l'ha fatta. Si è tolto la vita, dilaniata dai sogni da rapper e la realtà di giovanissimo condannato per rapina. Tragedia nel carcere di Salerno dove il rapper, che si faceva chiamare “Jhonny”, si è tolto la vita all’interno del bagno della sua cella presso il padiglione di “Media Sicurezza”. Giovanni Cirillo era un ragazzo somalo adottato da una famiglia di Scafati. Condannato a quattro anni per rapina, aveva più volte violato i domiciliari. A lanciare l’allarme sono stati gli altri detenuti. Immediato l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che, a loro volta, hanno allertato gli operatori del 118, i quali, però, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che confermarne la sua morte. Aperta un'inchiesta. La salma è stata sequestrata su ordine della Procura di Salerno. Il pm ha disposto l'autopsia a per accertare le cause della morte. Ma è il parroco, don Peppe De Luca, ad invitare tutti al silenzio: “Ed ora silenzio! Giovanni Cirillo non è più! È il tempo del silenzio sui social e sui giornali! Come è morto? lo abbiamo ucciso noi. Ogni volta che lo abbiamo giudicato per il colore della sua pelle; ogni volta che lo abbiamo giudicato per le sue azioni dimenticando la sua malattia; ogni volta che è stato indicato sui giornali come il "rapper della rapina" dimenticando il dolore della famiglia. Ad Angela ed Antonello la nostra stima e il nostro abbraccio: avete fatto di tutto! Lo avete partorito decine di volte. Ora è nelle mani di Dio. Giovanni Cirillo. Figlio nostro".

27-07-2020 13:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA