LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




La politica

Scandalo acqua: Gori un pozzo senza fondo, debiti per 90 milioni di euro

Conti in rosso, caso in Regione: "Valutiamo sprechi in assunzioni e consulenze, a pagare sono i cittadini a cui è interrotto il servizio"

di Christian Apadula
Scandalo acqua: Gori un pozzo senza fondo, debiti per 90 milioni di euro

Più di novanta milioni di euro di debiti. Bollette dell’acqua sempre più care, società di gestione in perdita. Il caso Gori arriva in Regione. La Commissione speciale trasparenza, presieduta da Valeria Ciarambino, del Movimento cinque stelle, ha tenuto oggi un'audizione sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Gori spa che ha visto la partecipazione del Presidente Amedeo Laboccetta e il management della società che gestisce il servizio idrico integrato nei comuni del territorio ricadente in Ato 3. Un vertice di nomina politica che negli anni è stato oggetto di divisioni partitiche, polemiche e proteste anche forti da parte delle associazione dei consumatori. Nel mirino anche le assunzioni fatte nell’ultimo decennio. "Questa società, che ha un forte debito nei confronti della Regione, continua ad accumulare debiti sulla gestione corrente, circa 90 milioni di euro fino al 2014, e, nonostante ciò, continua a beneficiare di rateizzazioni al contrario di tanti poveri cittadini ai quali, in caso di morosità, viene interrotta l'acqua", ha detto Ciarambino "Le nostre audizioni servono a fare luce su questa situazione e a scandagliare il bilancio della Gori, verificare se ci sono sprechi, quanto si è speso e si spende in personale, consulenze, esternalizzazioni, e quali provvedimenti in termini di riduzione di costi, risparmi, razionalizzazioni, questa società sta mettendo in campo per far fronte alla condizione debitoria.
Proseguiremo questo nostro lavoro di trasparenza e l'attenzione su Gori resterà alta", continua l'esponente del M5S. 

15-03-2016 19:17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA