DOMENICA 01 AGOSTO 2021




La bufera

Scandalo nella Chiesa Campana: il Vescovo di Alife indagato per aver preso dei soldi di un sacerdote

I Carabinieri sequestano una parte della somma, il Vescovo replica dichiarando l'infondatezza delle accuse

di Redazione
Scandalo nella Chiesa Campana: il Vescovo di Alife indagato per aver preso dei soldi di un sacerdote

E' di quelle che fanno tremare l'accusa mossa dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo: circonvenzione di incapace.

Il prelato Valentino Di Cerbo, è finito sott'accusa insieme a due coniugi, la 56enne Rosa Cristina D'Abrosca, ed il 58enne Giovanni Fevola. La vittima, secondo quanto riferito oggi da organi di stampa e alcuni siti, è un sacerdote deceduto qualche mese fa, don Peppino Leone, dal quale, sempre secondo l'accusa, Monsignor Di Cerbo e la donna, che era perpetua del prete defunto, si sarebbero fatti consegnare una somma di circa 900mila euro approfittando del presunto stato di minorità psichica della vittima.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Piedimonte Matese hanno notificato agli indagati i decreti di sequestro di parte delle somme contestate che sarebbero transitate dai conti di Leone a quelli del Vescovo  Di Cerbo e dei coniugi.
In una lunga nota l'alto prelato spiega che "l'accusa è da ritenersi del tutto infondata", giacchè il sacerdote all'epoca dei fatti era nelle piene facoltà di intendere e di volere ed era sua manifesta volontà quella di destinare alla Diocesi di Alife-Caiazzo la somma di 588.636,30 euro.

Il Vescovo, in quanto legale rappresentante, è stato il "necessario tramite" del passaggio della predetta somma tra il sacerdote e la Diocesi, che resta la destinataria ultima dell'intera somma tenuto conto che il sacerdote non aveva eredi, è stato ospitato per 70 anni in Seminario, che riteneva la "sua casa" e la "sua famiglia"''.
Nel comunicato si chiarisce, inoltre, che la somma, affidata da don Peppino Leone al Vescovo, è stata di già interamente utilizzata a fini istituzionali e pastorali della Diocesi, come è stato ampiamente documentato e certificato in Procura.

Nei prossimi giorni gli Uffici di Curia ne daranno diffusione, aggiungendo anche che l'approfondita indagine della Procura sui conti personali del Vescovo non ha riscontrato alcun trasferimento o movimentazione finanziaria diretta, inerente la predetta somma, né in Italia né all'estero.
Le uniche somme personali del vescovo, rinvenute nelle indagini, ammontano a euro 17.567,34, più un buono postale del valore di
2.500 euro.

 

04-12-2016 18:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA