LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




Il fatto

Scavi di Pompei, un altro crollo: cede un muro della Casa della Caccia ai Tori

Il soprintendente Osanna spiega: "Venuta giù una cisterna sottostante, imprevedibile"

di Redazione
Scavi di Pompei, un altro crollo: cede un muro della Casa della Caccia ai Tori

Tornano i crolli negli scavi di Pompei. Nessun danno archeologico, semmai la conferma che la fragilità del patrimonio rappresenta una priorità su cui continuare a investire. La notizia del crollo del muro di una domus a Pompei riporta la mente alla stagione nera dei cedimenti che fecero scalpore nel mondo: ma le conseguenze sono molto più lievi, e soprattutto è diverso il clima in un parco archeologico che guarda al futuro, rigenerato dagli investimenti europei del Grande Progetto. Sabato 23 si apriranno nuove domus, alla presenza del ministro Franceschini, per chiudere in bellezza un anno caratterizzato da importanti risultati.
Il cedimento di stamane ha riguardato una porzione di muro nella Casa della Caccia ai Tori. Dopo il sopralluogo effettuato dal direttore generale Massimo Osanna assieme ai funzionari tecnici, è stato chiarito che il distacco della porzione di muro di circa un metro e mezzo, che si presentava in buono stato, è stato causato "dal cedimento non prevedibile di una cisterna sottostante che ha determinato la rotazione della struttura muraria". Non si sono registrati danni alla struttura archeologica "in quanto il muro si è adagiato integro al suolo e sarà quanto prima ricollocato nella sua posizione originaria", assicurano i tecnici. La domus, non aperta al pubblico e ubicata nella Regio VI, già oggetto di messa in sicurezza, è in buone condizioni, si assicura dagli scavi.
Nessun danno, quindi, ma una coda polemica sì. Osanna annuncia infatti una inchiesta interna: la notizia del crollo è giunta prima ai media che alla direzione. "Atteggiamenti del genere sembrano mirati unicamente a screditare l'operato di questa amministrazione. Un episodio come quello di questa mattina sarebbe stato reso noto con la massima trasparenza e le necessarie motivazioni come sempre. Ma è evidente che tuttora ai concreti risultati in termini di restauri e messa in sicurezza di gran parte del patrimonio culturale vesuviano, si contrappone la volontà di chi, attraverso la diffusione in maniera tendenziosa di informazioni, intende vanificare il certosino lavoro di ricostruzione dell'immagine del sito di Pompei".
In ogni caso l'episodio non rovina il clima di festa e di attesa per l'appuntamento del 23 dicembre. Franceschini torna a Pompei dopo aver esaltato, a luglio, il nuovo volto degli scavi: "Pompei era sinonimo di negatività, di crolli, di difficoltà e scioperi selvaggi. Ora è una storia di riscatto e un modello di riferimento per l'utilizzo delle risorse pubbliche nel mondo", disse il ministro in occasione dell'evento conclusivo del Programma operativo internazionale Poin "Attrattori culturali, naturali e turismo. Un giudizio confermato, nei mesi successivi, dalle riaperture di aree di grande fascino e richiamo, come il quartiere residenziale di lusso detto 'complesso Championnet' o la scoperta della tomba di un notabile romano.

19-12-2017 18:06:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA