MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2019
Il caso

Scomparso da un mese, a Faito le ricerche di Luigi Celentano

I residenti: "Noi non abbiamo mai visto il ragazzo, ma senza indicazioni precise impossibile trovarlo"

di Christian Apadula
Scomparso da un mese, a Faito le ricerche di Luigi Celentano

I primi a pensare che la sua fuga possa essere finita sul Faito sono i suoi familiari. Dopo un mese dalla sua scomparsa, a cercarlo sulla montagna, che ingoiò la piccola Angela, sono i magistrati della Procura di Torre Annunziata. Dopo avere scoperto che Luigi Celentano era sparito nel nulla, a salire per primo a Faito è stato lo zio che vive a Vico Equense, insieme al resto della famiglia. I giorni passavano ma sul diciottenne andato via dalla casa della mamma a Meta continuava il buio e così a fare domande su di lui è arrivata anche la stessa madre con il patrigno. Questa mattina, invece, a più di un mese dalla sua sparizione a cercarlo sulla montagna che porta ancora le tracce della scomparsa della piccola bimba ormai vent’anni fa, sono saliti vigili del fuoco, carabinieri, gli uomini della Protezione civile e anche speleologi su ordine della Procura di Torre Annunziata. Un primo sopralluogo, perchè domani mattina riprenderanno le ricerche. Luigi è andato via di notte, senza lasciare dietro di se tracce o biglietti. La madre in queste settimane si è detta convinta che il figlio sia fuggito per le minacce di bulli di cui era vittima. “L’hanno costretto a fuggire” ha ripetuto ossessivamente. Una denuncia che la signora Fulvia Ruggiero ha fatto sia alle telecamere di Chi l’ha visto che ai Fatti Vostri su Rai due. Una pista quella del bullismo che non è l’unica seguita dagli inquirenti, visto la storia familiare complicata che Luigi ha alle spalle. Studente silenzioso, non ha mai creato problemi, si portava dentro il trauma non superato della separazione dei genitori. E potrebbe avere deciso chiudere definitivamente con il suo passato, andando via da casa. Un giallo che si è arricchito di mistero quando sul profilo Fb del ragazzo è apparsa una lunga sequenza numerica dal significato oscuro. “Non abbiamo mai visto Luigi, non sappiamo perché lo cercano qua” dicono i residenti del Faito, che ci hanno messo anni per liberarsi dal marchio di vivere e fare turismo sulla montagna maledetta. “Ci hanno chiesto da dove cominciare a cercare, consigli, suggerimenti ma a Faito di posti ce ne sono tantissimi da San Michele alla cresta. Senza indicazioni precise è un’impresa disperata”. La ricerca è appena cominciata. Domani la task force messa su dalla Procura sarà di nuovo a Faito. 

20-03-2017 17:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO