GIOVEDÌ 12 DICEMBRE 2019
Verso il voto

Scontro per il Senato, Manniello lancia la sfida agli avversari: "Rivellini ha responsabilità e la Cinquestelle è un fantasma, l'unico capace sono io"

Il candidato del Pd: "Non entro nelle beghe sullo scioglimento del consiglio di Castellammare, ma la storia di Di Nardo parla da sola"

di redazione
Scontro per il Senato, Manniello lancia la sfida agli avversari:

"Io sono la persona giusta per chi è sfiduciato, non ho mai fatto neanche il consigliere comunale". Si presenta come l'uomo che vuole attrarre i voti degli scontenti e dei disillusi, è questo il terreno scelto da Franco Manniello per portare consensi al mulino del Pd sotto attacco da tutti i lati. Le parole più aspre il candidato al Senato per il partito di Renzi le riserva a Rivellini, suo competitor per il centrodestra: "Lui che ha avuto incarichi di governo, ha fatto l'europarlamentare, ora si pone come la novità? Non conosce nulla del territorio in cui si trova. Sbaglia anche la galleria chiusa, io so cosa significa che sono nato a Castellammare e vivo a Sorrento". Poi di Rivellini rivela un aneddoto: "La prossima volta che vuole venire a vedere la Juve Stabia sarà mio ospite in Tribuna, avendo scoperto una nuova fede non vada in curva". Se sul suo diretto avversario si dilunga di più il patron delle Vespe non dedica molte parole su Nello Di Nardo candidato nel listino di Forza Italia alla Camera e considerato tra i registi dello scioglimento dell'amministrazione Pannullo: "La sua storia si commenta da sola". Sullo scioglimento anticipato che ha mandato a casa il sindaco Pd, Manniello non esprime molti giudizi: "Non entro in queste beghe. Io mi rivolgo a tutti i cittadini, indipendentemente da come la pensano". Poi passa ad illustrare i punti del suo programma: "Non farò promesse che non potrò mantenere. Il rientro al Sud di cervelli andati fuori, io ho tre figli e so cosa significa. Contributi alle imprese in aiuto alla legge "Resto al Sud". Poi ragionando per titolo parla degli interventi per il territorio: "Il Grande progetto Pompei. Migliorare i servizi. La vera sfida è salvaguardare la bellezza della penisola Sorrentino. Mare balneabile via gli scarichi e disinquinare il Sarno. Terme e Fincantieri. Questo è il motivo per cui ho accettato la sfida, per raccontare a Roma una storia diversa. Io ci metto la faccia. Al di là degli schieramenti. Non ho altri tipi di ambizioni. A chi è sfiduciato dico: ci vuole esperienza e capacità. Ci vuole serietà io ho figli e nipoti. Io posso solo dire sono il candidato di tutti". L'invito agli avversari è: "Confrontiamoci, ma smettetela di prendere in giro i cittadini. Quando Rivellini vorrà io sono pronto, i Cinquestelle puntano invece su una candidata fantasma: non si vede". 

08-02-2018 11:50:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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