MARTEDÌ 09 AGOSTO 2022




Torre Annunziata

Scoperta la centrale del falso: soldi, carte di credito e documenti acquistati on line e spediti in tutta Europa

Arrestato Carmine Guerriero, mago dell'informatica, con lui nei guai altre sette persone

di Redazione
Scoperta la centrale del falso: soldi, carte di credito e documenti acquistati on line e spediti in tutta Europa

A Torre Annunziata c’era la centrale che poi inviava le banconote in ogni parte d’Europa. Una azienda del falso con a capo un mago dell'informatica, che veniva incontro alle diverse esigenze dei clienti del mercato illegale sfruttando i canali del deepweb. A capo dell’organizzazione Carmine Guerriero che ora è finito in carcere. Non solo soldi, ma anche carte di credito clonate, documenti come patenti con identità inesistenti e permessi di soggiorno per migranti che avevano così un salvacondotto per non tornare in patria. In meno di un anno avrebbero "sfornato" banconote false per oltre 600mila euro, facendo girare la "valuta" contraffatta in larga parte d'Europa. Merce acquistabile tramite un sito on line e poi spedita fino a casa a Parigi come a Madrid con il marchio “Napoli group” considerato una garanzia di qualità. L'organizzazione è stata sgominata in un'operazione condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e del Nucleo Speciale Valutaria di Roma, che hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata. Otto le persone interessate: due sono finite in carcere, tre ai domiciliari e tre sono state sottoposte all'obbligo di firma.

Le accuse vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla commercializzazione di banconote falsificate, alla falsificazione di atti e documenti, smercio di marche da bollo contraffatte e detenzione di carte di credito clonate.
Le indagini, avviate lo scorso anno, hanno visto il coinvolgimento, tramite l'Europol, di diverse autorità estere.
Secondo quanto appurato dai finanzieri, a guidare il sodalizio criminale sarebbe stato Carmine Guerriero che, sfruttando le proprie abilità informatiche, avrebbe individuato i clienti finali, "agganciati" grazie alla pubblicazioni di specifici annunci su un sito del deepweb, la parte "invisibile" di internet alla quale si può accedere solo con specifiche applicazioni informatiche.
"Dopo avere instaurato i primi contatti con i clienti - spiega il procuratore Alessandro Pennasilico - la consorteria criminale provvedeva ad inviare alcuni campioni da visionare, l'indirizzo e-mail da contattare per definire l'acquisto e un foglio con indicati i mezzi di pagamento preferiti, tra i quali il canale dei money transfer e il cosiddetto bitcoin (un'innovativa modalità di corresponsione che garantisce ulteriormente l'anonimato delle transazioni finanziarie)".
Una volta ricevuto il pagamento, l'organizzazione provvedeva all'invio della banconote false, occultate all'interno di libri tagliati nel mezzo, affidati a ignari corrieri. La Guardia di Finanza ha rilevato un migliaio di spedizioni sospette e attraverso segnalazioni ha consentito a diverse autorità estere (spagnola, portoghese, francese, tedesca, austriaca, svedese, olandese e lituana) di condurre operazioni di sequestro con arresti in flagrante. Oltre 150mila gli euro falsi sequestrati.
Stando alle prove accertate delle indagini, da ottobre 2014 a luglio 2015 Guerriero avrebbe invece incassato oltre 160mila euro. "Considerato - spiega ancora Pennasilico - che le banconote falsificate venivano smerciate ad un prezzo pari a circa il 30% del valore facciale delle stesse e tenuto conto di quanto monetizzato dai sodali con i soli bitcoin, si calcola che la compagine delinquenziale abbia commercializzato banconote contraffatte per oltre 600.000 euro". 


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06-12-2016 18:17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA