DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019
Castellammare

Sfida allo Stato a Moscarella, minacce a "giudici e sbirri": biglietto d'ingresso al quartiere bunker

Silenzio sulla scritta che appare da giorni su un muro a pochi passi dalla Chiesa

di Mariella Parmendola
Sfida allo Stato a Moscarella, minacce a

Un biglietto da visita. La scritta rosso fuoco campeggia sul muro giallo all'ingresso del quartiere bunker di Moscarella. Minacce di morte a giudici e forze dell'ordine, accompagnate da tre numeri incomprenbili. E' la sfida lanciata allo Stato nei giorni scorsi nella periferia nord ostaggio di clan che l'hanno trasformata in una piazza di spaccio per la vendita di cocaina e marjiuana. "Giudici e sbirri, che l'arresto sia cardiaco" è l'inequivocabile slogan di sfida a chi ogni giorno, con controlli e arresti, lavora ad assicurare alla giustizia sentinelle e pusher che vivono del traffico di droga. Il caso è stato sollevato ieri mattina dal quotidiano Metropolis, senza che ci sia stata una reazione da parte di istituzioni o associazioni. La scritta non passa inosservata, essendo stata realizzata in un punto di passaggio per chi vuole raggiungere gli altri quartieri popolari della periferia Nord. Un segnale importante sarebbe rimuoverla al più presto. A Castellammare non è la prima volta che c'è chi sfida lo Stato. Una scritta dello stesso tipo apparse anni fa nel quartiere del Cmi, mentre ai tempi dell'inizio della collaborazione di Salvatore Belviso, reggente del clan D'Alessandro, una maglia con la scritta "meglio morto che pentito" trasformò Castellammare in un caso nazionale. L'orologio della battaglia contro le cosche sembra essersi fermato. 

07-11-2017 11:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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