GIOVEDÌ 02 DICEMBRE 2021




Castellammare

Sfregiato al volto per vendetta, inferno a scuola per un'auto parcheggiata male

Investigatori a caccia dei banditi che hanno seguito la vittima nello Sturzo

di Redazione
Sfregiato al volto per vendetta, inferno a scuola per un'auto parcheggiata male

Sfregiato al volto all'interno dell'istituto Sturzo per una banale lite avvenuta in strada. Un'auto parcheggiata male è l'incredibile movente dietro il raid che, ieri mattina, ha terrorizzato alunni e insegnanti della Ragioneria a Castellammare. L'androne della scuola è stato teatro di una resa dei conti di un litigio cominciato in strada. La vittima pensava di avere chiuso il capitolo con un vivace scambio di battute consumatosi su un parcheggio. Ma si sbagliava. L'uomo con cui aveva litigato ha deciso di dare una lezione alla sua vittima al punto di seguirlo fin dentro all'istituto stabiese. E' avvenuto tutto in pochissimi minuti. A.M., intorno alle undici, era all'interno della scuola per un colloquio con gli insegnanti del figlio. Il quarantunennne chiamato per discutere del ragazzo troppo spesso assente, stava rassicurando il vicepreside alla presenza del figlio, della moglie e della nonna del sedicenne. Un normale colloquio quando è accaduto l'imprevedibile. E' entrato all'interno dell'androne della scuola l'uomo con cui aveva litigato prima, in compagnia di un'altra persona. Il papà si è avvicinato ai due pensando ad un ennesimo chiarimento. Neanche il tempo di salutarsi ed è stato colpito con un pugno. Ma nella mano l'aggressore aveva nascosto una lametta che ha sfregiato la vittima. Poi è fuggito, con il complice. Ora è caccia ai banditi, di cui uno sulla cinquantina e l'altro trentenne. Sangue ovunque e spavento all'interno dell'isituto tecnico dove nessuno si aspettava una cosa del genere. L'uomo è stato portato al Pronto soccorso del San Leonardo per curare le ferite al viso, sessanta i punti che sono stati necessari per rimarginare il lungo solco creato dalla lama. Al lavoro gli agenti del commissariato di Polizia, agli ordini del dirigente Paolo Esposito, che hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza per ricostruire l'intera sequenza degna di un set cinematografico. Ora che è tutto chiaro, è caccia ai due colpevoli che hanno scatenato l'inferno per una stupida lite. 

05-12-2017 16:44:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA