MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




La tragedia

Si uccide con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sulla morte del ragazzo scomparso a Marcianise

Ad un amico aveva confidato: "Ho paura per qualcosa che ho visto"

di Redazione
Si uccide con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sulla morte del ragazzo scomparso a Marcianise

Ritrovato in un casolare abbandonato. Suicidatosi con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sul movente del tragico gesto con cui Mariopio Zarrillo ha deciso di farla finita a 22 anni e senza che nessuno riesca a spiegarsi i motivi del gesto. Il cadavere del giovane è stato rinvenuto in un casolare disabitato di via San Francesco a Marcianise, a poca distanza dal punto in cui aveva parcheggiato la macchina del padre la sera di venerdì 31 agosto, ultimo momento in cui è stato visto in vita; le telecamere della videosorveglianza comunale lo hanno infatti ripreso mentre si allontanava a piedi con lo zaino sulla spalla, poi più nulla.
Da quanto emerso ieri, il 22enne non ha fatto molta strada, in quanto si è rifugiato nel casolare ed è lì che si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la Beretta - ritrovata accanto al corpo - che che aveva acquistato legalmente per uso sportivo a Teano, probabilmente il giorno stesso della scomparsa. Il medico legale che ieri ha fatto un primo esame esterno, ha stabilito che il decesso risaliva a qualche giorno addietro; sarà l'autopsia a fare ulteriore chiarezza sull'esatto momento della morte. I carabinieri della Compagnia di Marcianise non hanno poi avuto conferme su eventuali forme depressive cui fosse afflitto il ragazzo, né su eventuali problemi sentimentali o legati al lavoro. Il 22enne lavorava fino a due mesi fa presso una casa famiglia di San Prisco e non aveva mai dato problemi; non aveva precedenti penali e frequentava un normale gruppo di amici. Si cerca di capire anche cosa ci fosse di vero rispetto a quanto raccontato da un amico di MarioPio, secondo cui quest'ultimo gli aveva confidato di aver paura per "aver visto qualcosa che non doveva vedere". Di certo fino a ieri tutti credevano che il 22enne fosse ancora vivo e si fosse allontanato volontariamente, anche gli stessi carabinieri che guidati dal comandante della Compagnia Marco Busetto hanno fatto irruzione nel casolare sperando in un lieto epilogo.

05-09-2018 12:37:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA