MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO 2020
Castellammare

Sospetta meningite, oggi la verità sulla morte di Sebastiano

Tre le ipotesi in campo sulla fine straziante del diciottenne di Agerola. Intanto scatta la psicosi

di redazione
Sospetta meningite, oggi la verità sulla morte di Sebastiano

E’ andato via in poche ore. Ha cominciato a stare male la mattina Sebastiano Petrucci e nel pomeriggio non c’era più. Una malattia lampo che ha fatto pensare ai medici del pronto soccorso del San Leonardo ad una meningite. Le urla di dolore dei genitori del ragazzo di Agerola hanno avvisato tutti che il peggio era avvenuto. Ma la verità sulla morte del diciottenne si saprà solo dopo l’autopsia. Al momento, per un sospetto che possa trattarsi di un caso di meningite, l'obitorio è stato chiuso, così come al pronto soccorso ieri sera sono stati bloccati i ricoveri per quattro ore e stabilità la profilassi per tutti quelli che erano stati in contatto con il ragazzo. La salma del ragazzo dovrebbe essere sottoposta ad esame autoptico nella sala del cimitero di Castellammare di Stabia.
Il ragazzo è giunto in stato di incoscienza al pronto soccorso del 'San Leonardo' nel pomeriggio di ieri. Oltre allo stato soporoso, presentava piccole macchie di sangue (petecchie) sulla cute. In attesa di accertare la causa della morte, tutti gli ambienti del pronto soccorso che hanno accolto il giovane sono stati sottoposti a profilassi. Le pareti e i locali sono stati disinfettati mediante nebulizzazione. Anche i parenti e quanti hanno avuto contatti con il 18enne sono stati sottoposti a profilassi. All'arrivo del ragazzo in ospedale, hanno immediatamente prestato tutte le cure mediche del caso. La Tac non ha rivelato anomalie, ma il ragazzo è deceduto quasi subito e inutili sono stati i tentativi dei medici della rianimazione per tentare di riportarlo in vita.
Le ipotesi sulla morte del ragazzo sono tre: "potrebbe trattarsi di meningite - spiega Nello De Nicola, direttore del reparto di Rianimazione dell'ospedale stabiese - o anche di coagulazione travasare disseminata, o anche di una forma di intossicazione. I sintomi sono gli stessi". Il prelievo del liquor avrebbe potuto immediatamente confermare eventuale diagnosi di meningite, ma il ragazzo è deceduto prima che l'esame potesse essere effettuato, pertanto, ora solo l'autopsia potrà rivelare le cause del decesso. Nel frattempo tra Castellammare e Agerola si è diffusa la psicosi sono in tanti a volere sapere se c'è un rischio di contagio e come fare a tutelarsi dal possibile pericolo. 

29-12-2016 10:07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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