GIOVEDÌ 20 GENNAIO 2022




L'8 marzo

Storia e bufale di una giornata amata e contestata più di ogni altre

La festa divenne internazionale dopo la rivoluzione russa, falso il rogo a New York

di Redazione
Storia e bufale di una giornata amata e contestata più di ogni altre

In questi anni è stata celebrata, contestata, amata. Nessuna ricorrenza è stata più discussa di una festività che una parte del mondo femminile ritiene superata, un'altra continua a ricordare con iniziative e convegni e per un'altra è solo un'occasione per divertirsi all'insegna della spensieratezza.

La storia 

La Giornata nazionale della donna fu lanciata nel 1909 dal Partito socialista americano che, il 28 febbraio, decise di organizzare la prima manifestazione per parlare di diritti e di voto. Successivamente, nel 1910, l’Internazionale socialista, riunita a Copenaghen, decise di lanciare l’idea di una giornata della donna dal carattere internazionale: iniziativa che suscitò plauso ma che non portò a fissare una data comune uguale per tutti.

Tuttavia, già dall’anno dopo la festa prese piede in diversi paesi come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e negli anni successivi fu anche parte più complessiva della protesta contro la Grande Guerra. Decisivo fu anche il contributo russo, nel 1917: le proteste femminili contro la guerra caddero a fine febbraio, in coincidenza, secondo la data del nostro calendario gregoriano, con l’8 marzo. Dopo la rivoluzione russa, la giornata fu invece stabilità come festività ufficiale.

Le bufale

Ma col tempo invece si sono attribuite a questa festa origini che non trovano alcun riscontro. Una su tutte, l’idea che la festa ricordi la morte di alcune operaie in un rogo avvenuto nel 1908 a New York, in una filanda. Una circostanza ormai ampiamente smentita, anche per l’assenza di cronache e materiali documentali. Era invece vero l’incendio che il 25 marzo 1911, sempre a New York, devastò la Triangle Shirt Waist Company, provocando la morte di 146 lavoratori, in gran parte donne. Un contesto quindi diverso, un dramma del lavoro, che servì certamente a stimolare in seguito il dibattito sui diritti delle operaie ma che non è l’origine della festa in sé.

08-03-2016 12:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA