VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019
Il caso

Stuprarono e ricattarono una quindicenne, se la cava il branco di Pimonte

Volontariato per gli undici ragazzi che tornano a casa

di redazione
Stuprarono e ricattarono una quindicenne, se la cava il branco di Pimonte

Il branco che ha violentato e ricattato una ragazzina se la cava. Gli undici giovanissimi che avevano distrutto la vita della loro vittima, costringendola a fare sesso con le minacce e il terrore di divulgare video hot, tornano a casa. Per loro il giudice per le udienze preliminare ha disposto un anno e mezzo di messa alla prova. In pratica volontariato e lavoro per dimostrare di essersi pentiti e potranno lasciare la comunità di recupero. Tutti di Gragnano e Pimonte i ragazzini finiti nel vortice della giustizia per quanto avveniva nella valle del Lavatoio a Pimonte l'anno scorso. Dall’inchiesta dei carabinieri era emerso un quadro inquietante. In particolare grave era apparsa agli occhi degli inquirenti la posizione del fidanzatino della ragazza che, dopo aver filmato a sua insaputa la prova d’amore che lei gli aveva dato, ne aveva fatto una vittima alla mercè dei suoi amici e parenti. E’ lui che l’ha fatta violentare a più riprese dagli amici, come se si trattasse di una bambola. E’ lui che l'ha ricattata minacciandola di pubblicare i video dei rapporti sessuali sui un social network.
Il 'capobranco' appartiene a una famiglia legata a un boss locale. Anche suoi parenti avrebbero partecipato alle attività criminali della zona.
Altre famiglie sono di origini umili: operai, manovali, casalinghe che stanno vivendo questa storia con grande vergogna e dolore. Adesso grazie alla decisione del giudice del Tribunale dei minorenni per loro comincia la possibilità di riscatto, alla ragazza vittima di un lungo periodo di incontri dell'orrore e violenze resterà il compito di trovare la forza di dimenticare. 

20-03-2017 12:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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