GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




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Tempi duri per i gatti di Cocullo piccolo centro abbruzzese

l sindaco Sandro Chiocchio ha emesso un'ordinanza che vieta la somministrazione di alimenti ai gatti

di Redazione
Tempi duri per i gatti di Cocullo piccolo centro abbruzzese

IL sindaco di Cocullo ha dichiarato guerra ai gatti del paesino abbruzzese emettendo un'ordinanza che vieta la somministrazione di alimenti ai gatti, così da fermare il proliferare del randagismo in paese, in particolare nelle vie del centro storico.
Questo il sindaco pensiero che ha generato l'immediata reazione degli animalisti che chiedono l'immediata revoca del provvedimento.
Sandro Chiocchio, questo il nome del sindaco ha motivato il suo atto con i seri problemi di carattere igienico-sanitari cui stava andando incontro il piccolo centro a causa dei gatti, e perché nonostante antiestetiche e anacronistiche lettiere, il problema non solo è restato irrisolto, ma si è addirittura aggravato generando l'aumento di proteste e lamentele da parte deicittadin nauseati dal cattivo odore diffuso dai bisogni sparsi ovunque dai felini.
Gli animalisti da parte loro minacciano le vie legali come fa sapere  Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani onlus, che ritiene illegale l'ordinanza sulla base della legge 281 del 1991 che vieta a chiunque di maltrattare i gatti che vivono in libertà.
Il randagismo si previene attraverso la sterilizzazione e quanto afferma Caporale e la responsabilità è dell'autorità sanitaria competente per il territorio. Imporre il digiuno è illegittimo se non crudele, è quanto viene stabilito da sentenze pronunciate dal Tar Lazio e dal Tar Puglia.
La querelle è solo all'inizio ma sicuramente il bota e risposta fra sindaco e animalisti non lascia molti spazi alla mediazione.

18-09-2018 19:03:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA