GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2020
Il fatto

Terme di Stabia, Cimmino ai privati: "Presentate i progetti per il patrimonio del Solaro"

Quarantacinque giorni di tempo per le offerte in risposta alla Sint

di Redazione
Terme di Stabia, Cimmino ai privati:
Cimmino chiede ai privati chi vuole investire sulle Terme. Una sorta di indagine di mercato prima di passare alla fase operativa. Scrive il sindaco di Castellammare su Fb: "È stato pubblicato oggi l’avviso pubblico esplorativo volto a verificare un eventuale interesse, da parte di soggetti pubblici o privati o costituiti in forma di partenariato pubblico-privato, a partecipare ad una procedura successiva di alienazione o di gestione del patrimonio. L’obiettivo, indicato dal Comune di Castellammare di Stabia in qualità di Ente socio, è di valorizzare le attività termali, di assistenza alla persona, di assistenza agli anziani, di riabilitazione, di assistenza socio-sanitaria, di iniziative nel settore del benessere e quanto altro possa consentire di ottimizzare la risorsa patrimoniale di natura immobiliare di Sint". Quindi per la prima volta si chiede a chi è interessato di fare proposte anche diverse dal rilancio del termalismo. Dal benessere alla casa di cura per anziani ogni ipotesi imprenditoriale è possibile. "In questo modo, intendiamo comprendere quanto il mercato sia disponibile ad investire sul patrimonio immobiliare della partecipata in liquidazione, ricordando che non assumeremo alcun tipo di impegno con i privati ma recepiremo le istanze, le approfondiremo e le analizzeremo in vista di un bando futuro". Uno screening della situazione del mercato che ha già più volte dimostrato di non essere interessato, visto il flop dei bandi precedenti. Si potrà fare avanti anche chi vuole comprare un pezzo del patrimonio. Ai privati viene dato 46 giorni di tempo. Conclude Cimmino: "A fine della procedura in oggetto potranno essere attivate le singole procedure per la vendita e/o gestione dei beni, nelle forme che saranno condivise con l’Ente socio e valutate più idonee al perseguimento dell’interesse pubblico sottostante. Sarà l’Ente socio, in ogni caso, a dettare i confini per tutti gli atti conseguenziali, anche per quanto attiene alle garanzie di destinazione d’uso e di crescita occupazionale, e solo nel caso in cui lo ritenga vantaggioso, nell’ambito dell’attività di liquidazione".
28-11-2018 17:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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