GIOVEDÌ 02 DICEMBRE 2021




Esteri

Terrore a Barcellona, il testimone stabiese: "Non chiudiamoci in noi stessi. Viaggiamo ed accogliamo"

Catello Fontanella era presente giovedì sera. Sabato è rientrato a casa ed oggi lancia un messaggio di coraggio e solidarietà ai giovani come lui

di Paolo Di Capua
Terrore a Barcellona, il testimone stabiese:

Le immagini di cui è stato testimone insieme ai suoi amici, Catello Fontanella, non gli andranno più via dalla testa. Quel giovedì sera, sulle Rambla di Barcellona, era insieme ai suoi due compagni a godersi la movida quando il van guidato da Younes Abouyaaqou, arrestato in queste ore, si è schiantato sulla folla causando 14 morti. Di questi, 3 erano italiani. Catello, stabiese come i suoi due amici con i quali aveva deciso di trascorrere il ferragosto in una delle più belle città d’Europa, doveva rientrare sabato ma quel ritorno a casa, subito dopo aver capito di esser sopravvissuto ad un attacco terroristico, lo voleva anticipare. “Io ero voltato di spalle – ricorda – il furgone si è lanciato non molto lontano da dove ero io. Ero di spalle e quando ho sentito urla e gente che scappava avevo pensato ad una lite fra gang rivali”. Poco dopo, tuttavia, Catello realizza che non la paura non era stata generata da qualche spacciatore armato di coltello o di bottiglia spaccata. “ Al momento dell'attentato non riuscivo a non pensare ai miei cari, agli amici e alla voglia di essere nella mia città. Ora che ho riabbracciato le persone a cui voglio bene – commenta -  penso spesso a coloro che non hanno potuto fare lo stesso”. Catello è a Castellammare, aggiorna il suo profilo facebook con le notizie della caccia agli attentatori ma anche di una città, Barcellona, che sa stringersi nel dolore. Il giovane vuole lanciare un messaggio di speranza a chi, come lui, nonostante la minaccia Isis, difende il proprio diritto al viaggio e alla scoperta. “Non dobbiamo lasciarci abbattere! Chiudendoci nelle case facciamo il loro gioco ma vanno prese precauzioni ed ascoltati consigli e direttive di esperti ed  autorità. Non  dobbiamo negarci la possibilità  - continua - di scoprire posti nuovi ed essere sempre pronti ad accogliere chi è diverso da noi, per etnia e cultura. La xenofobia va curata e il razzismo sradicato”

21-08-2017 16:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA