DOMENICA 01 AGOSTO 2021




L'inchiesta

Toghe sporche, processo alla cricca per falsi incidenti: nei guai agenti e meccanici

Otto imputati in aula ad aprile, nei guai anche meccanici

di Redazione
Toghe sporche, processo alla cricca per falsi incidenti: nei guai agenti e meccanici

Una cricca che agiva procurando clienti disposti a mettere a disposizione la propria auto per falsi incidenti. Un sistema che ruotava attorno a toghe sporche e avvocati. Comincia il 3 aprile il processo nei confronti di agenti e meccanici che truffavano le assicurazioni con la complicità di giudici di pace e avvocati. A capo dell'organizzazione ci sarebbe Salvatore Verde, attualmente ai domiciliari, accusato di aver reclutato la clientela dei falsi incidenti nella sua agenzia di Boscoreale, figura chiave anche nell'inchiesta che ha coinvolto Ianniello e avvocati tra Castellammare e Scafati. Con lui davanti al giudice del Tribunale di Torre Annunziata: Diego e Claudio Pagano di Boscoreale, Massimo Izzo, Raffaele Celentano di Boscoreale, Pasquale Cuomo di Boscoreale, Catello Aprea di Scafati e Gennaro Avvisato di Terzigno. Indagati a piede libero altri avvocati, periti, carrozzieri e falsi testimoni. Nel libro paga di Verde una serie di agenti che aveva il compito di reclutare falsi testimoni e carrozzieri interessati a partecipare alla truffa alle assicurazioni, come ricorda Metropolis. I procacciatori d'affari, tra cui figurano anche pregiudicati, avevano il compito di prelevare le auto delle persone ingaggiate per il business illegale e portarle a carrozzieri compiacenti tra Bosco e Scafati. A loro toccava anche preparare tutta la documentazione, dai falsi certificati medici alle carte d'identità, su cui poi i giudici di pace e gli avvocati corrotti potevano operare per arrivare alle sentenze truccate. Poi alle auto venivano sostituiti i pezzi danneggiati per prepararli alle perizie. Un sistema in cui ognuno aveva il suo ruolo e guadagnava grazie al giro di mazzette e denaro sporco. 
L'indagine ''ha consentito - spiega il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico - di svelare un sistema di falsi incidenti stradali o di alterazione di quelli realmente accaduti, allo scopo di ottenere indebiti risarcimenti dalle compagnie assicurative''. Ora quel sistema smantellato diventerà materia del processo al via tra meno di due mesi. 

 

 

 

17-02-2019 19:02:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA