DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




Il fatto

Toghe sporche tra Torre Annunziata e Castellammare, l'inchiesta si allarga: al via gli interrogatori degli arrestati

In carcere giudici, legali e periti. Mazzette per nominare gli amici e ritardare i processi

di Redazione
Toghe sporche tra Torre Annunziata e Castellammare, l'inchiesta si allarga: al via gli interrogatori degli arrestati

Tremano in molti tra avvocati, periti e vittime coinvolti nel giro dei falsi incidenti e delle sentenze truccate a Torre Annunziata. Oggi al via gli interrogatori degli arrestati, tra cui l'ex consigliere Rodolfo Ostrifate e avvocati molto conosciuti a Castellammare come Nicola Basile e Eddy Cuomo. Da loro a Poggioreale il giudice delle indagini preliminari, Luca della Ragione, che da questa mattina sta ascoltando gli indagati. Difficilmente legali, consulenti e giudici di pace riusciranno a smontare le accuse contenute in video e intercettazioni, che hanno registrato il costante flusso di denaro per truccare le sentenze e allungare i processi. Rinvii studiati per aumentare i compensi dei civilisti coinvolti. Con loro il giudice Ianniello, protagonista del sistema, concordava tutto, persino i consulenti da nominare. Scartato chi non pagava, riceveva l'incarico solo chi era pronto a versare 300 euro a nomina. "Quello se la vuole cavare con una grappa a Natale" dice sdegnato il giudice arrestato. E ora sono in tanti a tremare per un'inchiesta che potrebbe coinvolgere molte toghe rispetto ai 23 arrestati giovedi mattina. È un terremoto quello che si è abbattuto sull'ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata e sul circondario di competenza degli uffici torresi. L'inchiesta condotta dalla Procura di Roma e dalla Guardia di Finanza ha fatto emergere un quadro a tinte fosche della condotta giudiziaria all'interno del Giudice di pace di Torre Annunziata, mettendo in risalto come giudici e avvocati fossero in pratica d'accordo, tanto che le indagini - condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, con l'ausilio di riprese catturate da microtelecamere piazzate negli uffici e negli studi degli indagati - hanno portato alla ribalta come in un caso giudice e l'avvocato stabiese Basile si fossero dati appuntamento per scrivere a quattro mani la sentenza e come, durante l'incontro, il legale si fosse rivolto al suo interlocutore per segnalare come ''il mio onorario è troppo alto, non esageriamo altrimenti se ne accorgono''. Le telecamere poste dai finanziari di Torre Annunziata hanno inoltre catturato il momento in cui nel suo studio uno dei giudici coinvolti si vede sventolare sotto al naso una mazzetta: ''Scrivi bene'' l'ammonimento dell'avvocato videoregistrato. In un'altra circostanza la Finanza ha documentato una sorta di ''processione'' all'esterno dello studio dello stesso giudice poi arrestato, una fila di persone pronte a corrispondere il compenso in denaro. Sempre lo stesso giudice, infine, distingue le persone perbene da quelle che ''non sanno campare'', ponendo tra queste ultime i soggetti che non rispettavano le scadenze per i pagamenti pattuiti. 

Ecco tutti i nomi delle persone finite in cella

Antonio Ianniello giudice di pace di Salerno 

Raffaele Ranieri giudice di pace di Roma 

Aniello Guarnaccia avvocato di Castellammare 

Eduardo Cuomo avvocato di Pagani 

Nicola Basile avvocato di Castellammare 

Vincenzo Elefante Consulente tecnico di Castellammare 

Marco Vollono Consulente tecnico di Castellammare

 Luigi Coppola Consulente tecnico di Castellammare 

Garofalo Varcaccio e suo fratello Ivo avvocati di Torre Annunziata

Rodolfo Ostrifate avvocato di Castellammare 

Ciro Guida consulente tecnico di Pompei 

Enrico Tramontano Guerritore Consulente tecnico di Pompei 

Fabio Donnarumma Consulente tecnico di Castellammare 

Liberato Esposito Consulente tecnico di Castellammare

Dario Luzzetti Consulente tecnico di Torre del Greco 

Salvatore Verde di Torre Annunziata 

 

29-09-2018 14:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA