DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019
Castellammare

Torneo Viareggio, dopo l'altolà di Manniello parte la petizione

I consiglieri di Prima Stabia: "Noi ci rivolgiamo a Pannullo, non decide l'inquilino del Menti"

di redazione
Torneo Viareggio, dopo l'altolà di Manniello parte la petizione

Lo scontro non si ferma. Parte su Fb una petizione per portare il Torneo di Viareggio a Castellammare. L’iniziativa sportiva è diventata un caso politico. Proposta dai consiglieri di opposizione di Prima Stabia sembrava fosse cosa fatta. In quattro giorni tante le squadre giovanili che da tutta Italia sarebbero arrivati a Castellammare. Ma l’altolà con toni duri è arrivato dal patron della Juve Stabia Franco Manniello. “Danneggia la squadra” ha detto il presidente delle Vespe forte dei risultati che vedono le Vespe proiettate verso la B. Dichiarazioni che hanno innescato lo scontro che ora vede il sindaco Pannullo al centro tra due fuochi. Da un lato l’opposizione decisa ad andare avanti e pronta a dare battaglia. Uno scontro che ora si sposta anche sui social tra chi sostiene le ragioni del presidente della squadra del cuore e chi vorrebbe in città un torneo che porterebbe sportivi da tutta Italia. In una nota in risposta a Manniello, i consiglieri di Prima Stabia capitanati dal capogruppo Vincenzo Ungaro annunciano di volere andare avanti tirando in ballo ufficialmente Pannullo: “Parliamo di una proposta seria che sottoporremo all’attenzione dell’amministrazione comunale – hanno continuato i consiglieri – e che porterebbe Castellammare alla ribalta nazionale. Manniello non è il nostro interlocutore, forse lo sarà di altri politici, noi, invece, facciamo riferimento unicamente al primo cittadino. Il signor Manniello, al posto di infuriarsi e lanciare accuse infondate, dovrebbe preoccuparsi di ripianare i debiti della società verso il Comune di Castellammare. Forse il presidente se la prende con il mondo politico che non gli ha concesso di candidarsi a sindaco, o forse perché non è riuscito neppure a nominare come assessore un suo fedelissimo. Non lo sappiamo”. La palla quindi ora passa al sindaco Pannullo che, a rendere ancora più intricata la situazione, dovrà tenere conto anche della posizione del capogruppo del Pd Francesco Iovino che si è schierato dalla parte del patron della Juve Stabia: “Avevamo raccomandato esclusivamente che si coniugassero tutte queste positive energie alle esigenze della nostra amata Juve Stabia. La risposta piccata e livorosa nei confronti di Franco Manniello purtroppo ha fatto scivolare il tutto in una sterile polemica politica che, purtroppo, lascia intendere altro. È' evidente che il comunicato di Prima Stabia non ha aiutato un percorso virtuoso. Alle legittime perplessità del Presidente Manniello, giustamente interessato al bene della Juve Stabia, la squadra della nostra città lanciata verso un campionato di vertice, si sarebbe potuto rispondere in maniera più pacata e comprensiva. Invece la ragione della politica, della mera bega politica, ha avuto la meglio sull'obiettivo di organizzare la tappa del Torneo di Viareggio ed ancor più sul bene della città". I consiglieri di Prima Stabia ormai dichiarano guerra a tutto campo e ricordano i soldi che la Juve Stabia deve al comune di Castellammare: “Ciò che sappiamo è che amministrazione e consiglieri di maggioranza e di opposizione non devono certo chiedere all’inquilino (moroso per circa 400mila euro) del Menti come sviluppare attività sportive sul territorio. Tanto più che la transazione proposta con il Comune è fallita e sarebbe attesa tra poche settimane una sentenza del Tribunale di Torre Annunziata proprio su questo caso. L’Ente, infatti, ha concesso di far rientrare la squadra da Casola solo per senso di responsabilità e per senso di appartenenza ai nostri colori”. Il caso che in questi giorni ha diviso tutti e tutto ora si sposta a Palazzo Farnese, l’ultima parola tocca al sindaco Pannullo. 

17-01-2017 11:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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