LUNEDÌ 18 NOVEMBRE 2019
Il fatto

Torre Annunziata raccontata a più mani con 27 storie

Disponibile dal 30 ottobre, a cura del fotografo Alfonso Gallinaro

di redazione
Torre Annunziata raccontata a più mani con 27 storie
TORRE ANNUNZIATA RACCONTATA A PIU’ MANI. Professionisti campani in ‘TI RACCONTO UNA FOTO’ , tra immagini vere e storie inventate. Il fotografo Alfonso Gallinaro, la curatrice Vincenza Sannino ed i loro amici autori, insieme per il libro TI RACCONTO UNA FOTO: TORRE ANNUNZIATA TRA IMMAGINI VERE E STORIE INVENTATE, disponibile su Amazon dal 30 Ottobre. Raccontata è la città campana di Torre Annunziata, ai piedi del Vesuvio, in 27 storie e 27 fotografie che i molti autori hanno inserito nel progetto facendo appello ai loro vecchi ricordi, a fatti di cronaca realmente vissuti, storie ascoltate, tradizioni culturali e religiose. Ho chiesto all’insegnante Vincenza Sannino, oplontina di nascita ed appassionata di scrittura creativa, nonché curatrice dell’antologia, cosa spinge oggi dei professionisti, per la maggior parte campani, a dedicarsi ad un progetto autobiografico, a fotografare con la penna e con l’obiettivo, la realtà che si vive e si conosce, invece che una città lontana, una storia diversa, estranea, nuova. Mi ha risposto che il motore promotore del loro lavoro è “ il desiderio di raccontare con i propri ricordi, le voci di chi l’ha vissuta un tempo, gli occhi di chi la ama fin da quando si è nati, lo sguardo nuovo di chi la vede per la prima volta, la voce di chi la vorrebbe diversa”. Un Decamerone che contiene varie storie, di varia natura ed origine: dal ritrovamento del quadro della Madonna della Neve, in cui lo sguardo di una bambina può aver cambiato il destino di una città; alla storia dei fratelli Setaro, che tra mille peripezie non si sono mai arresi; l’eruzione del Vesuvio del 1822 vissuta da un cronista inglese in viaggio in Italia; il ricordo de Lo Scoppio del 1946, un convoglio ferroviario alleato carico di bombe; una partita mai giocata del Savoia nel 1999 allo stadio Giraud; la leggendaria scomparsa di un bambino all’ombra della Fabbrica d’Armi; seguono ancora Donna Neve, la seggiulella di paglia in piazza Ernesto Cesaro; i pensieri di Poppea, amante di Nerone, e Leila, bizzarra astrofisica e vulcanologa. Tutte diverse ma comunque avvolte in un’unica cornice, la splendida Oplontis.
04-11-2019 18:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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