GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021




Il fatto

Torre Annunziata, traffico di droga dall'Albania gestito dal boss Tamarisco: arrestati narcos e un imprenditore

Incastrati Rocco Costabile e Andrea Gallo, anche eroina dall'estero

di Redazione
Torre Annunziata, traffico di droga dall'Albania gestito dal boss Tamarisco: arrestati narcos e un imprenditore

Droga dall'Albania in Italia con una centrale a Torre Annunziata. A gestire il traffico internazionale il boss Bernardo Tamarisco. Questa mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda. Scoperta un’organizzazione di narcotrafficanti, prevalentemente di origine albanese, dedita al traffico internazionale di droga, con basi operative a Napoli e Roma e ramificazioni in Albania. I provvedimenti scaturiscono dalle attività di indagine che il GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli ha svolto, sotto il coordinamento della D.D.A. partenopea, sulla base di fonti investigative emerse nell’ambito di precedenti indagini, culminate nell’aprile del 2016 nell’esecuzione di 30 ordinanze di custodia cautelare. Nell’occasione, si individuò e si procedette nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale autore di un giro internazio nale di cocaina sull’asse Torre Annunziata - Napoli - Sudamerica, capeggiato da Bernardo Tamarisco, successivamente condannato per tali fatti a 20 anni di reclusione con sentenza confermata in appello. Dalle intercettazioni ambientali eseguite nell’abitazione del boss risultò che Rocco Costabile, cognato dei Tamarisco, e Andrea Gallo, avevano acquistato una partita di sostanza stupefacente di hashish da albanesi tramite un intermediario napoletano, Bruno Grosso. Le successive attività di indagine hanno consentito di individuare un’organizzazione criminale, composta da cittadini di etnia albanese e da napoletani, particolarmente attiva nell’importazione dall’Albania e dalla Turchia di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, principalmente eroina e marjuana, destinate ad alimentare le piazze di spaccio della zona oplontina. Si procede, in particolare, nei confronti di Bruno Grosso, alias Bruno delle mattonelle, titolare di un’azienda nel settore del commercio di materiali per l’edilizia, al quale è contestato di avere svolto funzioni di intermediario tra gli acquirenti torresi, Andrea Gallo e Rocco Costabile, e d il fornitore albanese, Faslli Qibini, al ias “Vasco”, di Napoli, coadiuvato in tale attività dal proprio figlio, Jonjad Qibini, alias Giovanni. Un'inchiesta che tre anni fa portò al sequestro di quasi cinque chili di eroina e in seguito di 65 chili di marijuana.  

19-06-2019 12:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA