SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il fatto

Torre del Greco, bufera giudiziaria sul voto di scambio: uno degli arrestati accusa il sindaco

Un'intera famiglia nell'inchiesta, tutti i nomi dei destinatari delle misure cautelari

di Redazione
Torre del Greco, bufera giudiziaria sul voto di scambio: uno degli arrestati accusa il sindaco

Fratello e sorella assunti nella ditta della Nettezza Urbana, il padre regista dell'operazione in cambio di voti. C'è un'intera famiglia nell'inchiesta sulla compravendita delle preferenze che ha investito due consiglieri comunali della maggioranza di Torre del Greco. E dalle dichiarazioni del papà dei due viene tirato in causa anche il sindaco Giovanni Palomba. Sarebbe stato lui stesso a rassicurare fratello e sorella per una inchiesta video del giorno delle amministrative di meno di un anno fa. Dell'attuale sindaco, che non risulta indagato, parla Giovanni Massella, una delle quattro persone finite oggi in carcere nell'ambito dell'inchiesta sul voto di scambio alle ultime amministrative 2018 a Torre del Greco.
Parlando con gli inquirenti della Procura di Torre Annunziata, Massella riferisce che i figli, Ciro e Andreina Vivace, entrambi assunti come netturbini dell'azienda di nettezza urbana Gema, si erano recati dal sindaco Palomba dopo la pubblicazione di una video inchiesta giornalistica che aveva come oggetto proprio la compravendita di voti.
In quell'occasione, ha riferito Massella ai pm, il sindaco avrebbe rassicurato i due promettendo loro la copertura delle spese processuali qualora la coppia fosse stata raggiunta dall'inchiesta.
Agli atti dell'inchiesta risultano inoltre le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia secondo il quale in campagna elettorale sarebbero stati venduti voti anche per l'attuale sindaco. Due, invece, le misure cautelari per i consiglieri di maggioranza Stefano Abilitato, ex Forza Italia accusato proprio di quelle assunzioni di netturbini in cambio di voti e Ciro Piccirillo, il poliziotto in politica che avrebbe informato il compagno di squadra dell'inchiesta in atto.  Associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, concorso in voto di scambio elettorale, attentato contro i diritti civili dei cittadini, rivelazione e utilizzazione dei segreti d'ufficio, favoreggiamento e detenzione illegale di armi da guerra sono i reati contestati a vario titolo agli otto arrestati (4 in carcere e 4 ai domiciliari) e ai 6 indagati raggiunti dal divieto di dimora (uno in Campania, gli altri a Torre del Greco), a cui stamattina i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno notificato l'ordinanza.

LE MISURE CAUTELARI

Arresti in carcere: Giovanni e Ciro Massella, Giuseppe Mercedulo, Gerardo Ramondo
Arresti domiciliari: Stefano Abilitato, Andreina Vivace, Francesco Sallustio e Simone Magliacano
Divieto di dimora in Campania: Ciro Piccirillo
Divieto di dimora a Torre del Greco: Domenico Pesce, Salvatore Loffredo, Giuseppe Sdegno, Vincenzo Izzo,  Gennaro Savastano

02-04-2019 18:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA