LUNEDÌ 30 MARZO 2020
Vertenza sanità

Torre del Greco: la politica scende in campo a difesa dell'ospedale Maresca

Il Consiglio Comunale vota all'unanimità il documento con cui si chiede il rispetto dei requisiti di legge per rilanciare il nosocomio

di Redazione
Torre del Greco: la politica scende in campo a difesa dell'ospedale Maresca

Il consiglio comunale  di Torre del Greco nella seduta tenutasi oggi a Palazzo Baronale ha approvato un documento votato all’unanimità dei presenti per chiedere al presidente della giunta regionale e agli altri organismi regionali legati alla Sanità che "nella nuova riorganizzazione della rete ospedaliera dell’Asl, con particolare riferimento all’ospedale Agostino Maresca di Torre del Greco, si tenga conto del decreto numero 70 del 02.04.2015 ", per intenderci il regolamento che prevede la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera.
In parole povere si chiede la certezza che il Maresca continui la sua opera sanitariasul territorio visto che lagge in oggetto tutela i presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e i 150.000 abitanti, quindi  strutture dotate di sede di pronto soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale come medicina interna, chirurgia generale, ortopedia, anestesia e guardia medica attiva di pronta disponibilità 24 ore su 24, radiologia, laboratorio, cmoteca avendo cura altresì di dotarli di letti di osservazione breve intensiva.
Non hanno fatto mancare la loro voce e la loro presenza sia i rappresentanti dell'associazione Pro Agostino Maresca”, sia i lavoratori del Maresca che hanno accusato, nella lettera letta in aula dal Sindaco Borriello, la politica a tutti i livelli di portare l'ospedale ad una lenta agonia, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. “Vogliamo che il Maresca – scrivono ancora i lavoratori dell’ospedale – ridiventi al più presto un vero ospedale con una potenzialità di 200 posti letto”.
Con i 300 mila cittadini che ruotano attorno al Maresca, l'ospedale potrebbe essere un Dea di primo livello, questo il parere di Borriello che si confronterà nella prossima settimana con gli organismi politici e tecnici della sanità a livello regionale, prima sui numeri e poi l’offerta sanitaria che non può più essere Napoli-centrica ma deve invece tenere in forte considerazione una provincia ad alto indice demografico.

26-02-2016 19:31:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA