DOMENICA 24 OTTOBRE 2021




L'inchiesta

Torre del Greco, voti venduti e netturbini assunti: coinvolti due consiglieri comunali

Ai domiciliari Stefano Abilitato, divieto di dimora per Ciro Piccirillo

di Mariella Parmendola
Torre del Greco, voti venduti e netturbini assunti: coinvolti due consiglieri comunali

Avrebbe fatto assumere netturbini in cambio di voti. È agli arresti domiciliari il consigliere comunale Stefano Abilitato, coinvolto come Ciro Piccirillo, per il quale è scattata la misura del divieto di dimora, nell'inchiesta sul voto di scambio a Torre del Greco. Il primo avrebbe partecipato alla gestione delle assunzioni dei netturbini assunti, a tempo determinato nel il consorzio Gema, tramite l'agenzia interinale Da.Dif Consulting e lo sfruttamento di Garanzia Giovani, a pochissimi giorni dal ritorno alle urne dopo lo scandalo giudiziario che aveva investito l'amministrazione Borriello. Il ruolo del secondo, poliziotto, è legato principalmente alla rivelazione dell'inchiesta agli indagati. Stefano Abilitato ha chiuso l'ultima campagna elettorale di Torre del Greco collezionando 927 voti. Broker assicurativo, eletto in precedenza con Forza Italia, era candidato con la lista civica «Il Cittadino» a sostegno del nuovo sindaco Giovanni Palomba. Ciro Piccirillo, invece, è al suo terzo mandato consiliare consecutivo. Sono quattordici le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata in cui si ricostruisce quanto avvenuto durante le ultime elezioni amministrative. Voti venduti tra i venti e 35 euro, pacchi spesa offerti in cambio di preferenze e assunzioni. Un terremoto giudiziario appena all'inizio.

02-04-2019 12:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA