MARTEDÌ 22 OTTOBRE 2019
Il fatto

Tragedia in mare, inchiesta sulla morte del sub: oggi l'autopsia, poi l'addio a Antonio Ulloa Severino

Sequestrato l'equipaggiamento, bombole nuove esaminate da esperti di La Spezia

di Christian Apadula
Tragedia in mare, inchiesta sulla morte del sub: oggi l'autopsia, poi l'addio a Antonio Ulloa Severino

Cosa sia accaduto tra i coralli del Banco di Santa Croce in alcuni minuti fatali. Cosa abbia impedito ad un sub esperto come Antonio Ulloa Severino di tornare in superficie in tempo per salvarsi. Segreti che l’uomo morto ieri durante un’immersione si è portato con se. Prova a dare una risposta alla tragedia in mare, tra Castellammare e Vico Equense,  l’inchiesta aperta dal pm Francesca Sorvillo della Procura di Torre Annunziata seguendo l’ipotesi dell’omicidio colposo. Con questo obiettivo il magistrato ha disposto per oggi pomeriggio l’autopsia sulla salma dell’uomo di Torre del Greco. Dall’analisi sul suo corpo il medico legale potrebbe stabilire se il sub abbia avuto un infarto sott’acqua, solo dopo ci potranno essere i funerali dell’uomo che la moglie e le due figlie si aspettavano di vedere tornare a casa dopo una mattina passata con gli amici a coltivare la sua passione. Ma l’imprenditore di un’azienda di impiantistica non è più tornato. A 49 anni ha incontrato il suo tragico destino in un luogo che conosceva bene, meta dei sub alle prime armi. Lui era lì per sperimentare un nuovo sistema chiamato rebreather, un’apparecchiatura applicata alle bombole che limita gli sprechi di ossigeno. Sequestrata la barca e tutta l’equipaggiamento, è su questa apparecchiatura che si concentra l’attenzione degli uomini della Capitaneria di porto, coordinati dal comandante Guglielmo Cassone. Per capire se qualcosa non abbia funzionato gli investigatori sono pronti a chiedere l’aiuto degli esperti del Comando subacqueo incursori di La Spezia. Un’ipotesi che convince anche una parte del mondo dei sub scettico sul nuovo sistema. Intanto ultimata oggi pomeriggio l’autopsia i tanti che gli hanno voluto bene, potranno dire addio al sub di Torre già nella giornata di domani. Da ieri già in molti si sono stretti attorno alla moglie Michela e alle due figlie Ludovica e Claudia che ancora si chiedono cosa sia accaduto nell’oasi del Banco di Santa Croce. 

28-12-2016 18:00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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