SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il caso

Tragedia nel veronese, due operai del vesuviano schiacciati da una lastra

Aperta un'inchiesta sulla morte di Salvatore Borriello, di Torre del Greco e Salvatore Palumbo di Ercolano

di Redazione
Tragedia nel veronese, due operai del vesuviano schiacciati da una lastra

Morti lontano da casa, due operai vittime di un incidente sul lavoro a molti chilometri da casa. Schiacciati da una lastra di acciaio nel veronese. Salvatore Borriello, 47 anni di Torre del Greco, e Salvatore Palumbo, 55 anni di Ercolano, lavoravano per la Cefi, ditta di Casoria  che aveva vinto l’appalto da Rfi per costruire una barriera che isolasse i binari ed evitasse che i tanti lavoratori in transito alla stazione di Pieve Emanuele camminassero lungo la ferrovia per poi dirigersi attraverso i campi verso il vicino polo industriale di Siziano. Questa mattina alle 11.30, forse per un errore umano o forse per un guasto, la lastra di metallo che una gru stava spostando ha colpito in pieno i due lavoratori, uccidendone uno sul colpo, mentre il secondo è morto in ospedale. L’esatta dinamica verrà ricostruita dall’inchiesta aperta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e affidata al dipartimento ‘Ambiente, salute, lavoro’ guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, dopo che il pm di turno Danilo Ceccarelli ha svolto i primi accertamenti. “Non erano sicuramente i lavori che avevamo chiesto noi”, ha spiegato Paolo Festa, sindaco di Pieve Emanuele. “E’ un fatto drammatico che lascia sgomenti sul quale occorre fare chiarezza in tempi rapidi”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Chi pensa di incentivare i subappalti rischia di peggiorare questo quadro negativo”, ha avvertito la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.    Morti lontano da casa, due operai vittime di un incidente sul lavoro. Schiacciati da una lastra di acciaio nel veronese. Salvatore Borriello, 47 anni di Torre del Greco, e Salvatore Palumbo, 55 anni di Ercolano, lavoravano per la Cefi, ditta di Casoria  che aveva avuto l’appalto da Rfi per costruire una barriera che isolasse i binari ed evitasse che i tanti lavoratori in transito alla stazione di Pieve Emanuele camminassero lungo la ferrovia per poi dirigersi attraverso i campi verso il vicino polo industriale di Siziano. Questa mattina alle 11.30, forse per un errore umano o forse per un guasto, la lastra di metallo che una gru stava spostando ha colpito in pieno i due lavoratori, uccidendone uno sul colpo, mentre il secondo è morto in ospedale. L’esatta dinamica verrà ricostruita dall’inchiesta aperta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e affidata al dipartimento ‘Ambiente, salute, lavoro’ guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, dopo che il pm di turno Danilo Ceccarelli ha svolto i primi accertamenti. “Non erano sicuramente i lavori che avevamo chiesto noi”, ha spiegato Paolo Festa, sindaco di Pieve Emanuele. “E’ un fatto drammatico che lascia sgomenti sul quale occorre fare chiarezza in tempi rapidi”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Chi pensa di incentivare i subappalti rischia di peggiorare questo quadro negativo”, ha avvertito la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.   

03-04-2019 19:53:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA