GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Il fatto

Troppi eventi a Pompei, il comune non ha soldi: i vigili li pagano i privati

Definite le tariffe, gli straordinari degli agenti a carico di chi organizza le manifestazioni

di Redazione
Troppi eventi a Pompei, il comune non ha soldi: i vigili li pagano i privati

L'idea potrebbe piacere a molti sindaci e scatenare un effetto imitazione del "modello Pompei". È una soluzione originale quella assunta dal Comune di Pompei per fare fronte alle difficoltà di cassa del fondo per il lavoro straordinario dei vigili urbani. Troppi eventi, kermesse e sagre richiedono nella città degli scavi uno sforzo insostenibile per le finanze del Comune che deve assicurare la presenza dei caschi bianchi in strada per l'ordine pubblico e la viabilità.
Ecco allora che il parlamentino locale ha stabilito che i vigili urbani saranno disponibili per eventi pubblici e privati ma solo se remunerati dagli stessi promotori degli eventi che pagheranno al Comune secondo un tariffario.
Definite le tariffe degli straordinari: si va da un minimo di circa 18 euro ad ora (per vigili urbani di livello contrattuale basso nei giorni feriali) a un massimo di circa 36 euro ad ora (per i dirigenti del corpo di Polizia municipale, nei giorni festivi). Anche i veicoli necessari all'intervento dei caschi bianchi ha un costo: 50 euro giornaliero per l'auto e 30 per la moto.
''Si tratta - ha spiegato il sindaco di Pompei Pietro Amitrano - di un atto importante che ci permette di non gravare sulle casse del Comune tutelando il lavoro del nostro personale di Polizia Municipale. Pompei è una città dove eventi e manifestazioni di richiamo internazionale, molte volte gestite da privati, sono all'ordine del giorno. E i vigili urbani devono poter assicurare il servizio adeguato alla cittadinanza senza che però a pagare sia solo il Comune, visto che poi i privati si assicurano un introito economico''.
Le prestazioni a pagamento che saranno concesse su richiesta di enti, aziende, società, organizzazioni, associazioni (con o senza scopo di lucro), comitati e soggetti privati aventi finalità privatistiche sono le seguenti: servizi di viabilità per lavori stradali, di manutenzione del verde o di cura di edifici svolti da soggetti privati su aree pubbliche o la cui esecuzione interessi aree o spazi pubblici; sagre, eventi culturali ed altre manifestazioni che comportano un introito economico per gli organizzatori; iniziative commerciali, industriali e pubblicitarie di carattere privato che comportano un'affluenza di veicoli nel territorio comunale e un introito ai promotori; servizi di scorta di sicurezza per trasporti eccezionali o in occasione di manifestazioni e gare o competizioni sportive; manifestazioni private in genere.
Sono escluse le prestazioni che rientrano tra i servizi pubblici essenziali; le processioni, celebrazioni e ricorrenze civili o religiose; i comizi elettorali nei periodi delle consultazioni elettorali.

09-10-2018 19:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA