MERCOLEDÌ 03 GIUGNO 2020
Castellammare

Truffa alle assicurazioni, indagati anche i 161 clienti dei quattro broker arrestati

Si indaga su incidenti stradali, che sarebbero avvenuti a Torino, in cui sono coinvolti stabiesi e torresi

di Redazione
Truffa alle assicurazioni, indagati anche i 161 clienti dei quattro broker arrestati

Sconti fino a 500 euro. Polizze vendute a cifre dimezzate rispetto al mercato carissimo della provincia di Napoli. Un regalo che puzza di truffa. Per questo finiscono nell’elenco degli indagati anche i clienti stabiesi e dei comuni vicini che hanno accettato la proposta dei quattro broker finiti agli arresti domiciliari nell'inchiesta sulla truffa alle assicurazioni. Finiscono quindi nei guai anche i 161 clienti di Domenico Cecco e Filomena D’Aniello, marito e moglie di Castellammare e di Umberto e Francesco Spagnoletta di Lettere e Casola. I titolari delle polizze risultate false in un’inchiesta partita nel 2014 da Torino sono, infatti, accusati di truffa aggravata e frode assicurativa. Clienti stabiesi, ma anche di Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei entrano così nella stessa inchiesta con un ruolo di coprotagonisti. Tanto più che controllando, ad uno a uno, i casi degli stabiesi che risultavano residenti in Piemonte per l’assicurazione Allianz si fa anche un’altra scoperta. Pur vivendo a Castellammare, i proprietari di scooter e auto sarebbero stati coinvolti in incidenti proprio nel torinese, in provincia di Biella e a Vercelli. Lontano chilometri quindi da dove vivevano, ma in zone che in caso di incidenti risarciscono con più faciltà e in tempi stretti. Quindi la truffa potrebbe allargarsi dal versante delle false polizze a quello, ancora più proficuo dei falsi incidenti. Crescerebbe cosi anche il tesoretto accumulato dalla banda, quattro piemontesi e quattro stabiesi, che attualmente è calcolato sui centomila euro solo in riferimento all’anno 2013/2014. Ad essere considerata la mente dell’imbroglio è un ex assicuratore di Torino. A casa di Matteo Cena sono state ritrovate, infatti, centinaia di carte d’identità e documenti di clienti tra Castellammare e Torre del Greco. La prova che l’inchiesta potrebbe ulteriormente allargarsi. 

02-11-2016 19:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA