SABATO 19 OTTOBRE 2019
Massa Lubrense

Truffa e falso: indagati tecnici del comune e una ditta di Sant'Agnello per lavori pubblici a Punta Campanella

Rimborsi per smaltimento dei rifiuti, di cui si sono perse le tracce. Sequestrati i conti correnti della società

di redazione
Truffa e falso: indagati tecnici del comune e una ditta di Sant'Agnello per lavori pubblici a Punta Campanella

Indagati funzionari dell’ufficio tecnico del comune e una società che aveva vinto l’appalto per un lavoro di abbattimento delle barriere architettoniche a Punta Campanella. L’inchiesta sull’opera pubblica commissionata dall’amministrazione di Massa Lubrense per opere a Punta Campanella, ha evidenziato che risultavano, smaltiti regolarmente e quindi addebitati alle casse del comune, rifiuti di cui si è persa ogni traccia. Una truffa, in un’area archeologica protetta, con un doppio effetto negativo: da un lato venivano scaricati irregolarmente rifiuti edili, dall’altra i titolari della ditta intascavano rimborsi per spese mai fatte. Un duplice danno per i cittadini. Smaltimento irregolare dei rifiuti prodotti durante le opere di restauro di manufatti e abbattimento di barriere architettoniche nell'area archeologica di Punta Campanella del Comune di Massa: scatta il sequestro preventivo sui conti correnti di una società di Sant’Agnello, nel Napoletano, operante nel settore delle costruzioni edili per circa 90.000 euro. A eseguirlo il comando provinciale di Napoli del Corpo forestale dello Stato: il provvedimento è stato emesso dal gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.
L'indagine, avviata nel 2015, è nata da un controllo sulla corretta gestione dei rifiuti prodotti nell'esecuzione di lavori pubblici nell'area archeologica, che ha messo in evidenza, attraverso l'esame della documentazione ambientale e fiscale, non solo la possibile illecita gestione dei rifiuti, dei quali si sarebbe persa ogni forma di tracciabilità, ma soprattutto una presunta truffa perpetrata ai danni dello Stato attraverso una falsa contabilizzazione degli stessi.
I costi dello smaltimento dei rifiuti, infatti, sarebbe stati integralmente pagati alla società sebbene essi non siano stati mai trasportati in discarica.
''Per i fatti in questione - si legge in una nota diramata dal comando provinciale di Napoli del Corpo forestale dello Stato - si profilano responsabilità penali, in ordine ai reati di truffa aggravata e falso in atto pubblico, anche a carico dell'ufficio Tecnico del Comune di Massa Lubrense''. 

11-10-2016 16:35:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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