DOMENICA 24 OTTOBRE 2021




Il processo

Turista drogata e violentata in albergo, condannato il branco: duro verdetto per i cinque ex dipendenti

Tensioni e urla al momento della sentenza, ieri sera, al Tribunale di Torre Annunziata

di Redazione
Turista drogata e violentata in albergo, condannato il branco: duro verdetto per i cinque ex dipendenti

Prima la drogarono, poi il branco la violento'. Condannati i cinque ex dipendenti dell'Hotel Alimuri che trasformarono in un inferno la vacanza di una turista inglese. Uno stupro di gruppo ripreso dai cellulari, con immagini dell'orrore che poi i cinque si scambiarono tra di loro. L'inchiesta, partita dalla denuncia della turista britannica in vacanza con la figlia in penisola sorrentina, portò al licenziamento dei cinque e ora alla condanna. Il duro verdetto dei magistrati del Tribunale di Torre Annunziata, ieri in serata, ha riconosciuto i cinque colpevoli di violenza sessuale di gruppo. Condannato a nove anni Gennaro Davide Gargiulo di Vico Equense, un anno in meno per Fabio De Virgilio, di Torre del Greco, stessa pena per Antonio Miniero, di Meta di Sorrento, sette anni a Francesco Ciro D’Antonio, di Massa Lubrense e quattro a Raffaele Regio, di Portici. I cinque sono accusati di aver drogato e stuprato una 50enne turista britannica nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2016. La donna era nell'hotel con la figlia, quando due barman fecero bere alle due donne un drink contenente la “droga da stupro”. Poi la cinquantenne veniva portata in un locale vicino alla piscina, dove entrambi i barman abusavano di lei. Consumata la prima violenza, la donna veniva data in consegna a un altro dipendente dell'hotel, che la conduceva all'interno di una stanza di alloggio del personale, dove ad attenderla c'erano almeno una decina di uomini, molti dei quali nudi, che a turno l'avrebbero violentata. La donna veniva anche fotografata e ripresa dal branco con i telefonini durante la sequenza dell'orrore. Dopo ore fu riaccompagnata nella sua stanza. La sentenza è stata emessa, ieri sera, dal collegio presieduto dal giudice Francesco Todisco. Gli imputati, agli arresti domiciliari, si erano difesi, spiegando che la turista cinquantenne sarebbe stata consenziente. Una tesi ribaltata dalla sentenza di primo grado, accompagnata da tensioni al momento del pronunciamento dei giudici. Urla e minacce dei parenti nei confronti del pubblico Ministero e del collegio giudicante, usciti dall'aula scortati dalla polizia.

13-12-2019 11:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA