GIOVEDÌ 18 AGOSTO 2022




Il fatto

Uccide giovane calciatore per una lite, resta in carcere l'assassino di Raffaele

L'appello della sorella del giocatore noto a Torre del Greco e Gragnano: "Chi ha visto si faccia avanti"

di Redazione
Uccide giovane calciatore per una lite, resta in carcere l'assassino di Raffaele

Resta in cella il venditore ambulante che ha confessa di avere ucciso il giovane calciatore con una coltellata al cuore. Il gip del Tribunale di Napoli Luca Battinieri, al termine dell'udienza di convalida, ha confermato l'arresto in carcere per Alfredo Galasso, il venditore ambulante di 31 anni reo confesso dell'omicidio di Raffaele Perinelli, il giovane calciatore 21enne ucciso con una coltellata al petto sabato scorso, a Napoli, davanti a un circolo ricreativo di Miano. A Galasso i pm titolari dell'indagine contestano il reato di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. L'udienza di convalida di Galasso, assistito dall'avvocato Rocco Maria Spina, è iniziata alle 9,30 ed è durata circa un paio d'ore. Secondo quanto si è appreso il 31enne ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte e confermato la versione resa agli inquirenti la notte tra sabato e domenica scorsi, nella caserma dei carabinieri di Casoria, dove si era costituito accompagnato dal suo legale, qualche ora dopo l'assassinio. Ieri l'appello della sorella della vittima: "Chi ha visto parli". A piangerlo in tanti a Gragnano e Torre del Greco, le città che lo hanno conosciuto quando ha indossato le maglie delle due squadre. 
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10-10-2018 12:35:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA