MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
Il fatto

Uccidono a bastonate una guardia giurata, il figlio della vittima: "I genitori complici degli assassini"

La mamma di uno dei ragazzini arrestati: "Non mi vedrà più"

di redazione
Uccidono a bastonate una guardia giurata, il figlio della vittima:

Uno dei tre aveva già il biglietto per andare a lavorare in Germania. Poi l'idea improvvisa di colmare una notte di vuoto e bagordi scaricando la rabbia su una guardia giurata. Un uomo ucciso a bastonate da tre ragazzini. La mamma di uno di loro lo rinnega: "Non mi vedrà mai più", ma il figlio della vittima se la prende proprio con i genitori dei tre che senza avere passato il traguardo dei 18 anni si portano un morto sulla coscienza. Agghiacciante il racconto di uno di loro: "Abbiamo fumato una canna, poi avevano del legno tra le mani e dovevamo usarlo...". L'altra faccia della storia è quella del ragazzo che si è ritrovato senza il padre per una notte di follia. "Per me sono complici degli assassini, sia chi esprime solidarietà sui social con i minorenni arrestati sia i loro genitori che li hanno lasciati alle 3 di notte andare in giro aggredendo un uomo buono che faceva il suo lavoro". Così Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco Della Corte, 51 anni. I suoi presunti assassini sono stati arrestati. "Vogliamo giustizia, fino in fondo. Devono marcire in galera", dice. La mamma di uno di loro dice: "Mio figlio non mi vedrà mai più", gli altri genitori non riescono a credere che quei ragazzi abbiano potuto arrivare a tanto. "Non ci volevo credere che lui ha fatto una cosa così assurda. Ma adesso deve pagare per il suo reato. Non ha voluto studiare, mandarlo in Germania era l'unico modo per salvarlo". Il fratello gemello: "Non si confidava. Lui usciva con gli amici, io stavo solo con la mia fidanzata".
Gli altri due, scrive "Repubblica", sono figli di genitori separati. Sembra che il più piccolo sia quello che avrebbe ideato il piano. E' lui che vive con la zia che, racconta, "gli ho comprato almeno un paio di iPhone, tutti distrutti. La mattina dormiva, la sera usciva". Poi la donna comincia a insistere: "Devi andare a lavorare. E pareva convinto, aveva deciso di fare il panettiere".
Infine, l'ultimo adolescente del trio che ha massacrato Francesco Della Corte, alla stazione della metro di Piscinola: il padre, che fa l'imbianchino, era arrivato in questura alle 6 del mattino direttamente dal cantiere dove stava lavorando e non voleva crederci che suo figlio fosse arrivato a uccidere un uomo. Un ragazzo che era bravo con il pallone. Giocava nei "Brothers" di Chiaiano, che cresce atleti promettenti. I familiari dicono che stava per avere un contratto con una squadra di serie B. Un viaggio in Germania e una carriera da calciatore distrutti in una notte di follia e violenza. 

18-03-2018 16:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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