SABATO 04 DICEMBRE 2021




Il fatto

Ucciso a 17 anni, gli inquirenti in aula: 'Nei video tutto sulla morte di Nicholas'

Le testimonianze degli investigatori contro Apicella

di Redazione
Ucciso a 17 anni, gli inquirenti in aula: 'Nei video tutto sulla morte di Nicholas'

Un cappellino di marca sull'asfalto. Accanto tanto sangue, al punto da finire anche sulle auto parcheggiate a 10 metri di distanza. Sono le immagini dell’orrore che hanno descritto i poliziotti della Scientifica che hanno indagato sulla morte di Nicholas. Un ragazzo ucciso a 17 anni, a causa di una coltellata che gli ha reciso l’arteria femorale, non lasciandogli scampo. A restare ferito gravemente quella notte anche suo cugino, Carlo Langellotti, colpito da 6 coltellate che solo per pura fortuna non hanno toccato organi vitali. Accusati di quella morte Maurizio Apicella, figlio di un ras di Gragnano e l'amico Ciro Di Lauro. A testimoniare dinanzi al giudice Concetta Cristiano, e a descrivere la sequenza dell’orrore sono stati Salvatore Caiazzo, assistente capo polizia scientifica, l’ispettore Giuseppe Scutiero e il tenente Andrea Riccio. I tre inquirenti il giorno dopo la tragedia effettuarono una serie di rilievi sull’auto a bordo della quale viaggiavano le due vittime e sulla del delitto. “Abbiamo raccolto cinque tamponi ematici e fatto acquisire le immagini di videosorveglianza di un avvocato che fa studio in via Vittorio Veneto – ha precisato Caiazzo -. Grazie a quelle immagini, ricevute qualche giorno dopo l’aggressione, abbiamo documentato il momento esatto in cui Nicholas ha ricevuto la coltellata, quando è caduto a terra e gli schizzi di sangue che sono caduti sull’asfalto”. L’ispettore Scutiero ha poi raccontato in aula l’arrivo della polizia al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove i due giovani si sono precipitati cercando di salvarsi. “E’ stato qui che abbiamo provveduto a rilevare tracce di sangue in tutto l’abitacolo e delle impronte digitali tra il vetro e lo sportello anteriore sinistro”. L’auto, poi, fu portata al deposito della Polizia per ulteriori accertamenti, vista la ressa dei familiari dinanzi al pronto soccorso del San Leonardo. Tutti in ansia per le sorti del piccolo Nicholas, che quella notte chiuse gli occhi per sempre.

17-11-2021 23:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA