GIOVEDÌ 02 DICEMBRE 2021




Il fatto

Ucciso carabiniere di Somma Vesuviana, confessa uno dei due studenti americani fermati: "Sono stato io"

Volevano vendicarsi di un pusher che gli aveva venduto aspirina al posto di cocaina

di Redazione
Ucciso carabiniere di Somma Vesuviana, confessa uno dei due studenti americani fermati:

"Sono stato io". Ha confessato lo studente americano sospettato con un suo amico di avere ucciso il carabiniere di Somma Vesuviana. Otto coltellate al cuore di Mario Cerciello Rega. A Roma in vacanza, in un albergo di lusso, volevano vendicarsi di un pusher che aveva rifilato ai due aspirina al posto di cocaina. Sono arrivati in caserma intorno a mezzogiorno e mezzo. Prelevati dalla stanza del loro albergo a quattro stelle da più di 200 euro a notte nel pieno centro di Roma. Due ventenni americani, in vacanza in Italia. Ieri sera, intorno alle dieci, uno dei due ha confessato: è stato lui ad accoltellare a morte il militare. Volevano cocaina, si sono ritrovati con un po' di aspirina tritata. Hanno deciso di vendicarsi rubando la borsa allo spacciatore. Dentro c'era il cellulare dell'uomo che li ha chiamati per avere indietro la sua roba. Ma il pusher all'appuntamento non si è presentato. Nel frattempo ha chiamato i carabinieri raccontando di essere stato vittima prima di un furto e poi di un'estorsione. Al suo posto all'incontro per lo scambio vanno i carabinieri. Poi hanno perso la testa. E, alla fine, hanno ucciso un carabiniere. Ha perso la vita così il carabiniere che si era sposato solo un anno fa.

27-07-2019 07:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA