GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE 2021




L'inchiesta

Ucciso per difendere la figlia, il branco in missione di morte: 'Colpito con ferocia'

Oggi pomeriggio i funerali di Maurizio Cerrato

di Mariella Parmendola
Ucciso per difendere la figlia, il branco in missione di morte: 'Colpito con ferocia'

Una sola coltellata inferta con ferocia. È morto subito Maurizio Cerrato. Ha avuto solo il tempo per guardare negli occhi la figlia. Una lama lunga dieci centimetri gli è stata conficcata in petto e gli ha tranciato l'aorta. Maurizio Cerrato è stato vittima di un omicidio premeditato, da parte di chi si è armato con un coltello da macellaio per compiere la missione di morte, come ricostruito dagli inquirenti e confermato dall'autopsia avvenuta ieri mattina. Nel pool dei medici legali la famiglia della vittima ha indicato il dottore Sergio Infante. E oggi pomeriggio la famiglia dovrà dire addio all'uomo arrivato in soccorso della figlia e finito vittima di una incredibile punizione per un posto auto. I funerali nel primo pomeriggio, mentre a Torre Annunziata oggi è lutto cittadino. Domani gli interrogatori di garanzia ai quattro fermati nella notte tra giovedì e venerdì. Attese le loro deposizioni per capire chi tra i quattro ha portato a compimento il piano infliggendo con violenza quella sola coltellata. Nei giorni precedenti agli arresti i fratelli Giorgio e Domenico Scaramella hanno cercato di scaricare le maggiori responsabilità sul cugino Antonio Cirillo. Ma ora i magistrati di Torre Annunziata contano di mettere l'ultimo tassello di ricostruzione della vicenda, non avendo potuto contare sulla collaborazione dei testimoni silenziosi e reticenti. E avendo comunque accertato che il branco, sotto la regia di Giorgio Scaramella, il primo ad innescare la lite, si è reso ugualmente colpevole di avere organizzato e portato a termine l'omicidio di una vittima innocente.

25-04-2021 12:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA