LUNEDÌ 20 SETTEMBRE 2021




La storia

Ucciso per difendere la figlia, la moglie: 'Siamo tutti colpevoli'

La vedova Cerrato dopo il diciasettenne ferito da colpi di pistola

di Redazione
Ucciso per difendere la figlia, la moglie: 'Siamo tutti colpevoli'

“Siamo davvero tutti colpevoli”. Tania Sorrentino, vedova di Maurizio Cerrato, è intervenuta dopo gli spari che hanno ferito un ragazzo non ancora diciottenne. Nuova violenza nella città in cui è morto il marito arrivato in soccorso della figlia.

La moglie del 61enne ucciso in via IV Novembre lo scorso 21 aprile ha così scritto sul proprio profilo Facebook. “Ma cosa sta succedendo in questa città? Quando sangue deve ancora essere versato prima che il nostro bel mare cambi? Come possiamo permettere che i nostri figli crescano in un luogo fatto di persone arroganti e irrispettose della vita altrui? Cosa dovrà succedere ancora prima che le nostre menti si sveglino dal torpore della nullità? Quando capiremo che i nostri figli devono combattere con i libri e non con le armi?”. In meno di 24 ore dopo il ragazzo ferito a Torre Annunziata, un quindicenne accoltellato a Gragnano.

Poi Tania Sorrentino ha aggiunto. “Facciamo sì che le parole dette con intelligenza siano più taglienti di una lama che entra nel petto di un uomo disarmato. Mi sembra sia arrivata l’ora di aprire gli occhi. Siamo sempre pronti a puntare il dito verso gli altri. E’ ora di finirla. Siamo davvero tutti colpevoli”.

03-05-2021 23:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA