DOMENICA 27 NOVEMBRE 2022




Il caso

Ucciso per un posto auto, massacrato dal branco: 'Un agguato'

Maurizio Cerrato prima colpito con un compressore, poi accoltellato

di Redazione
Ucciso per un posto auto, massacrato dal branco: 'Un agguato'

Un agguato quando ormai sembrava tutto finito. Il branco ha provocato la morte di un uomo arrivato in aiuto della figlia. Cinque le persone, ad aver teso quello che la figlia Maria Adriana ha definito ''l'agguato'' nel quale ha perso la vita Maurizio Cerrato, l'uomo di 61 anni ucciso a colpi di compressore portatile e coltello a Torre Annunziata. È la convinzione degli inquirenti, che stanno provando a stringere il cerchio attorno al gruppo che ha partecipato all'aggressione di ieri sera in un garage e a chi ha inferto la coltellata fatale. Convinzione dettata anche dalle dichiarazioni rese al pubblico ministero di turno della Procura, Giuliana Moccia, dalla ragazza di 20 anni che, a quanto si apprende, sarebbe al momento l'unica testimone del tragico episodio che, stando a quanto dichiarato dalla giovane, sarebbe avvenuto in due momenti. Il primo avrebbe interessato l'auto della ragazza, parcheggiata in un posto che qualcuno si era preoccupato di tenere riservato per sé. La giovane sarebbe stata ''punita'' con una ruota squarciata. La figlia della vittima avrebbe chiamato il padre, arrivato per cambiare la gomma. Prima sarebbe stato affrontato da una persona e poi circondato successivamente da altri che lo hanno colpito con il gonfiatore e con il coltello. Sarebbe stata la stessa ragazza a trasportare il padre al pronto soccorso dell'ospedale di Castellammare di Stabia, dove però l'uomo è giunto già privo di vita. Questa mattina la giovane sotto choc ha scritto su Facebook: "Mio padre ucciso per avere ucciso la luce dei suoi occhi".
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20-04-2021 15:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA