SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il fatto

Ufficiale di Plinio il vecchio tra i 300 fuggiaschi, morto in missione per salvare gli altri

La nuova scoperta prima della ripresa degli scavi

di Redazione
Ufficiale di Plinio il vecchio tra i 300 fuggiaschi, morto in missione per salvare gli altri

Un uomo in divisa, che il furore del vulcano aveva scaraventato a terra e ucciso in pochi secondi, la faccia affondata nella sabbia, le braccia piegate in avanti a cercare appoggio. Secondo le ricerche si tratterebbe di un ufficiale in missione con Plinio il Vecchio per salvare chi rischiava di morire per l'eruzione del Vesuvio. Ad Ercolano proprio in queste settimane sta per ripartire il lavoro di scavo. Gli archeologi sono tornati sull'antica spiaggia per completare le ricerche avviate quarant'anni fa - erano i primi anni '80 - quando qui furono ritrovati i resti di 300 fuggiaschi. Scavi funzionali alla conservazione del sito archeologico patrimonio dell'umanità, ma che serviranno anche a riportare alla luce nella sua completezza l'antico percorso che dalla spiaggia conduceva alla maestosa Villa dei Papiri. E intanto è di questi giorni una ricerca, firmata dal direttore Francesco Sirano, che accende nuova luce sull'identità di una delle vittime ritrovate e catalogate nel corso della prima campagna. Inizialmente identificato come un semplice soldato, racconta il direttore, quest'uomo, di cui si sono conservati parte dell'armatura e gli strumenti da lavoro che portava con sé in una sorta di zainetto, ha avuto in realtà un ruolo più importante. "Potrebbe trattarsi - spiega- di un ufficiale della flotta che partecipava alla missione di salvataggio lanciata da Plinio il Vecchio per soccorrere le popolazioni dei centri e delle ville affacciate su questa parte del Golfo di Napoli". Un militare della marina arrivato per soccorrere i disperati di Ercolano, da ore ammassati a centinaia sulla spiaggia e dentro ai fornici che normalmente venivano usati per il ricovero delle reti e degli attrezzi da pesca. E che invece non ce l'ha fatta, ucciso anche lui in pochi devastanti attimi dalle correnti piroplastiche scese dal Vesuvio che qui hanno travolto case, persone e cose con una velocità di 80- 100 chilometri orari, un uragano bollente che con la sua furia ha trascinato anche decine e decine di corpi in mare.

10-05-2021 19:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA