GIOVEDÌ 01 DICEMBRE 2022




Il fatto

Ufficio dei giudici di pace: Gragnano vince la battaglia, Castellammare no

Con un decreto del Ministero della Giustizia decisa la riapertura della sede distaccata

di Redazione
Ufficio dei giudici di pace: Gragnano vince la battaglia, Castellammare no

Ora c'è anche la data. Gragnano riavrà il suo ufficio dei giudici di pace dal due gennaio. Un inizio 2017 con meno disagi per i cittadini che devono affrontare cause materia dei magistrati onorari e anche per gli avvocati. Dopo due anni il ministero di Grazia e giustizia restituisce ai comuni che hanno condotto la battaglia uffici considerati importanti per ridurre i tempi e il caos delle cause di competenza dei giudici di pace. Lo spostamento di tutti i procedimenti da Sorrento a Torre del Greco al Tribunale di Torre Annunziata aveva ulteriormente aumentato, in questi due anni, i tempi già infiniti della giustizia. Gragnano l’ha spuntata, Castellammare no. Da tempo gli avvocati tra Castellammare e Gragnano si erano mobilitati per ottenere il risultato di riaprire le sedi distaccate chiuse per una politica di tagli alla spesa pubblica. L’accorpamento dei vari uffici al Tribunale di Torre Annunziata ha comportato una serie infinita di difficoltà sul piano logistico, con il conseguente allungamento dei tempi per i processi che rientrano nella competenza dei giudici di pace. Una situazione disastrosa che ha provocato nei mesi scorsi anche una mobilitazione degli avvocati che in maniera simbolica avevano occupato le stanze a loro disposizione a Torre Annunziata. Condizione necessaria per la riapertura per le regole stabilite dal Ministero è che le amministrazioni comunali si facciano carico delle spese relative agli uffici dalla sede ai dipendenti. Una condizione che ha messo fuori gioco Castellammare per l’indisponibilità dell'amministrazione Cuomo di accettare queste condizioni. Ora che la macchina organizzativa si rimetterà in moto per Gragnano comunque si avrà un alleggerimento su Torre Annunziata, ma si tratta di un piccolo risultato finchè anche Castellammare e i suoi sessantamila abitanti non riotterranno di poter svolgere i procedimenti di competenza dei magistrati onorari nella loro città come accadeva prima dei tagli. 


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05-08-2016 15:54:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA