LUNEDÌ 01 GIUGNO 2020
Il giallo di Faito

Un orribile scherzo, la donna messicana non è Angela. Ascoltata in Procura: "Sconvolta, è stata rubata una mia foto"

La coppia di Vico abbraccia in lacrime la psicologa che speravano fosse la figlia

di Redazione
Un orribile scherzo, la donna messicana non è Angela. Ascoltata in Procura:

Un orribile scherzo avvenuto senza che lei ne sapesse niente. Una sua foto utilizzata per fare credere alla famiglia Celentano che lei fosse Angela, arriva in Messico non si sa come da Faito la montagna in cui era scomparsa. Suo solo il volto, falso tutto il resto. Non si chiama Celeste Ruiz la donna la cui somiglianza aveva riacceso le speranze nella famiglia Celentano. E non è Angela ma una psicologa messicana, residente in Francia e all'oscuro di tutto, la donna ritratta nella foto e indicata come Celeste, inviata per mail nel 2010 alla famiglia della piccola scomparsa all'età di tre anni sul Monte Faito nell'agosto del 1996. E' quanto emerso dalle dichiarazioni e dalla prova del Dna cui è stata sottoposta la donna. In sostanza, era stata attribuita da sconosciuti l'identità fasulla di una presunta Celeste Ruiz alla foto della psicologa.
L'immagine ed alcuni messaggi spediti alla famiglia avevano alimentato le speranze circa un possibile ritrovamento di Angerla. Sul fatto proseguono le indagini della Procura di Torre Annunziata per provare a identificare l'autore o gli autori del falso che hanno anche inviato la mail ai genitori della bimba scomparsa quando aveva tre anni. Sono stati prima alcuni amici e poi i familiari a contattare la donna all'oscuro di tutto come spiega il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico.  Arrivata in procura a Torre Annunziata per chiarire tutto, la donna ha abbracciato la coppia di Vico Equense che aveva cominciato a sperare si trattasse della figlia già dal 2010, dopo che quei contatti si erano persi nel nulla. I genitori, come riferisce l'avvocato della famiglia, Luigi Ferrandino, sono scoppiati in lacrime.
''Si tratta - dice il legale - di una professionista e madre di figli. Una donna totalmente all'oscuro di quanto era successo. E che, una volta ultimati i test ha voluto incontrare i genitori di Angela e si è abbracciata caldamente con Maria''. ''La donna è rimasta in Italia due giorni per tutti gli accertamenti, quindi ha incontrato alla Procura di Torre Annunziata i miei assistiti prima di lasciare il palazzo da una uscita secondaria. Ho parlato con lei, che ha qualche anno in più di quanti ne ha oggi Angela: era sconvolta e dispiaciuta. Per questo ha voluto incontrare Catello e Maria Celentano''. Spiega il procuratore di Torre Annunziata: “Nei giorni scorsi - spiega ancora il procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico - gli investigatori italiani presenti in Messico hanno contattato la donna'' che è stata invitata e accompagnata alla Procura di Torre Annunziata dove ''la stessa ha escluso di conoscere i componenti della famiglia Ruiz-Valle e di avere autorizzato in qualsiasi modo la pubblicazione della citata fotografia''.
La donna si è riconosciuta nella foto, scattata da amici e utilizzata su un social network nel 2002. ''La cura e la completezza delle indagini svolte da questa Procura - conclude Alessandro Pennasilico - e dagli ufficiali di polizia giudiziaria delegati ed il risultato comunque conseguito sul piano investigativo nella cosiddetta pista messicana, non leniscono l'amarezza sul piano umano di quanto accertato e non esauriscono la partecipazione di chi lavora a questo caso, alle speranze della famiglia Celentano, anche con la ricostruzione della dolorosa vicenda in altri ambiti investigativi, che questa Procura non ritiene ancora di chiudere''. 

12-05-2017 17:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA