LUNEDÌ 30 MARZO 2020
Il fatto

Una casa per bambini e persone in difficoltà nell'ex scuola a Quisisana, don Fabio: "Sarà aperta a tutti gli stabiesi"

La comunità Tabor si aggiudica l'edificio messo a bando dal Comune di Castellammare

di Redazione
Una casa per bambini e persone in difficoltà nell'ex scuola a Quisisana, don Fabio:

Sono emozionati, ma già pronti a mettersi a lavorare e pieni di idee. Una ex scuola diventerà la casa per gli stabiesi che hanno bisogno di aiuto. E, infatti, si chiamerà Casa Tabor il centro che la comunità di don Fabio Di Martino aprirà nell'ex istituto scolastico di Fratte messo a bando dal Comune di Castellammare. Tante le iniziative che accoglierà, come previsto dal progetto con cui i giovani, capitanati dal parroco stabiese, hanno stracciato gli altri sei concorrenti. "Ottenendo il punteggio più alto tra le varie proposte, di fatto il progetto Casa Tabor con i suoi 87/100 è stato premiato nella ricca articolazione" si legge in una nota. Così nell’ex scuola di Fratte sorgerà una struttura di accoglienza i cui destinatari diretti saranno giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che si trovino in stato di disagio economico, familiare o di emarginazione sociale. Una realtà nuova e urgente per un territorio dove la popolazione compresa in questa fascia di età rappresenta il 23.56% del totale e dove non esistono modelli similari di accoglienza e di risposta ai bisogni. Presto quelle che un tempo sono state aule e spazi aperti di una scuola primaria ospiteranno un help-center destinato all’ascolto e a una prima analisi delle esigenze specifiche della persona; la BoutiqueTabor, cioè un servizio organizzato di distribuzione di vestiario e accessori in buono stato, completo di lavanderia industriale; un centro di distribuzione di giocattoli usati, aperto ai bambini e alle famiglie; un ambulatorio di medici volontari che forniranno assistenza anche per la distribuzione di farmaci di primo soccorso. "Casa Tabor – dichiara don Fabio Di Martino – sarà per i cittadini stabiesi un punto di incontro per iniziare a sperare in un cambiamento. Le attività e gli operatori messi in campo per realizzare le finalità serviranno di supporto al Comune e alle attività già esistenti sul territorio e saranno offerte gratuitamente così che il Comune riceverà un servizio professionale risparmiando sui costi dei servizi offerti. Inoltre non dimentichiamo che la struttura, collocata sulla collina di Quisisana, dal panorama unico e dal clima mite, per sua natura favorisce l’accoglienza in un ambiente familiare, caloroso e protettivo ed essendo situata in una zona periferica lontana dal centro abitato, viene favorita la discrezionalità dell’utente, garantendo la più assoluta riservatezza e il più ampio rispetto dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità. Lavoreremo a sostegno degli ultimi, favorendone l’integrazione attraverso la costruzione di una rete sociale e sempre facendo nostro il primo comandamento, quello dell’amore".

09-11-2017 13:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA