MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021




Il fatto

Una pillola per guarire dal Covid, dagli Usa il nuovo farmaco

È un nuovo antivirale che riduce i ricoveri

di Redazione
Una pillola per guarire dal Covid, dagli Usa il nuovo farmaco

Una pillola per guarire dal Covid in casa, senza correre rischi e andare in ospedale. Arriverà “il più presto possibile” la richiesta di autorizzazione di emergenza negli Usa per il primo antivirale contro il Covid che può essere assunto facilmente da casa, come qualsiasi altro farmaco in pillola. Ma intanto, forte dei risultati di uno studio che promette di dimezzare il rischio di ricoveri e decessi in persone ad alto rischio, è già iniziata la produzione. E, mentre il titolo dell’azienda farmaceutica Merck (conosciuta come MSD in Italia) vola in borsa a New York, a parlare di “risultati promettenti da valutare con attenzione” è il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. Il nuovo antivirale orale molnupiravir agisce inibendo la replicazione di molti virus (tra i quali Sars- CoV-2) e funziona inserendosi nell’Rna virale e causando mutazioni nel virus che determinano una “catastrofe dell’errore virale. La pillola va presa per cinque giorni, quattro compresse al giorno. Lo studio di fase III (analisi ad interim) condotto su 750 persone ha mostrato che può ridurre del 50% il rischio di ospedalizzazione o morte in pazienti adulti a rischio e che presentavano Covid-19 in forma lieve o moderata, se somministrato nelle fasi iniziali dell’infezione. In base ai risultati, annunciati da Merck (Msd) insieme al partner Ridgeback Botherapeutics, infatti, il 7,3% dei pazienti che hanno ricevuto molnupiravir sono stati ricoverati o sono deceduti entro il 29/mo giorno, a fronte di un 14,1% che si è osservato in pazienti trattati con placebo. Oltre a non provocare particolari effetti avversi, ha dimostrato un’importate efficacia contro le varianti virali Gamma, Delta e Mu. Sulla base di questi dati, l’azienda “intende richiedere quanto prima un’autorizzazione all’uso per emergenza alla Food and Drug Administration”, l’ente regolatorio statunitense, e allo stesso tempo, “richiedere un’autorizzazione all’immissione in commercio ad altre agenzie regolatorie a livello mondiale”. La fiducia in un iter dall’esito positivo e rapido ha portato Merck a iniziare la produzione del farmaco prima ancora di ottenere i risultati dello studio, assumendosi interamente il rischio: l’obiettivo è produrre 10 milioni di dosi già entro la fine del 2021. L’azienda, inoltre, inoltre ha stipulato un accordo con il governo degli Stati Uniti in base al quale, una volta raggiunta l’approvazione del farmaco, fornirà circa 1,7 milioni di dosi di molnupiravir. Accordi di acquisto e fornitura sono in corso con altri governi a livello mondiale e l’intenzione è quella di adottare una politica differenziata dei prezzi basata sui criteri di reddito della Banca Mondiale.

03-10-2021 09:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA