MERCOLEDÌ 03 GIUGNO 2020
Castellammare

Villa Comunale, tra otto mesi taglio del nastro. Operai al lavoro su più turni, l'assessore Rubino: "Si comincia alle cinque di mattina"

A fine settimana i provvedimenti per quest'estate, Cimmino attacca: "Ci aspettavamo i nomi dei colpevoli"

di Christian Apadula
Villa Comunale, tra otto mesi taglio del nastro. Operai al lavoro su più turni, l'assessore Rubino:

Otto mesi di lavoro. Per marzo prossimo la Villa Comunale tornerà agli stabiesi. Lo dice l’assessore all’urbanistica Pino Rubino che promette di tenere aggiornata la città di ogni passaggio. “Li seguiremo insieme, passo dopo passo” ha promesso Rubino. Del resto l’obiettivo di finire entro marzo va raggiunto ad ogni costo altrimenti si perderanno i 2,7 milioni di euro, i finanziamenti che la Regione Campania ha messo in campo per sostituire quelli già persi in passato. Per ottenere questo risultato la ditta farà lavorare gli operai su più turni cominciando alle cinque di mattina. Alla fine della settimana prossima si saprà cosa ha deciso l’amministrazione comunale, guidata da Tony Pannullo, per quest’estate. L’idea è di chiudere al traffico la strada che costeggia la Villa per aumentare la possibilità di passeggiare, ma solo nelle ore serali. Nel resto della giornata, infatti, dovranno passare i camion per permettere i lavori nel cantiere. Questa la road map presentata nella giornata di ieri, che però non convince il capo del centrodestra Gaetano Cimmino. “Il progetto di variante non è stato ancora approvato, ma non solo. La villa comunale dovrà essere pronta diversi mesi prima di marzo 2017, termine ultimo per la rendicontazione, altrimenti la città perderà nuovamente i fondi. Se queste sono le premesse, come avevamo preventivato, dovremo vigilare molto attentamente”. A Cimmino non è piaciuto in particolare il passaggio in cui Rubino ha fatto sapere che non è una priorità dell’amministrazione individuare le responsabilità di quanto è avvenuto in passato, con lo stop dell’opera e la perdita dei fondi pubblici. “Purtroppo per l’amministrazione comunale del Pd– ha continuato Cimmino – sono diversi gli spunti critici che emergono dalle parole dell’assessore per la complicata vicenda dei lavori in villa comunale. Onestamente, ci saremmo aspettati altre spiegazioni. Ci saremmo aspettati i nomi e i cognomi dei responsabili che hanno permesso quello scempio, ad esempio. Ci saremmo aspettati i motivi per i quali questi lavori sono stati interrotti e perché adesso, dopo molti mesi dall’inizio del cantiere, abbiamo bisogno di varianti al progetto originale (che speriamo, peraltro, non comportino costi aggiuntivi oltre alle tempistiche incerte). Siamo certi, comunque, che tutte queste risposte ci saranno date in consiglio comunale”.

 

09-07-2016 19:15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA